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L'Agenda Digitale Europea: il caso italiano tra strategie e criticità

L'Ideario dell'Agenda Digitale Italiana

Un chiaro esempio di come possano venire attuate queste sperimentazioni viene fornito dall'Ideario dell'Agenda Digitale Italiana, uno spazio virtuale sviluppato a partire dallo scorso 16 Aprile dalla Regione Umbria con la collaborazione del SIR, il Consorzio per il Sistema Informativo Regionale.
Sarà questo il luogo in cui i privati cittadini, ma anche le imprese e le organizzazioni della società civile potranno proporre idee per migliorare lo sviluppo dell'ADI. Sono stati costituiti a tal scopo sei tavoli di lavoro riguardanti i temi delle Smart Cities, dell'eGovernment, dell'eCommerce, della ricerca e dell'innovazione, delle competenze digitali, delle infrastrutture e della sicurezza. In questo spazio digitale si potranno così votare o commentare le idee già lanciate da altri cittadini, ma soprattutto proporre i propri progetti di riforma che, se riscontreranno un impatto molto positivo, verranno presentati direttamente ai gruppi di lavoro dell'Agenda Digitale Italiana. Migliore sarà la qualità delle discussioni in questo spazio, maggiore sarà la possibilità che queste vengano inserite nel programma dell'Agenda Digitale.

Infatti, sebbene questi interventi non risulteranno formalmente equiparabili ad una tipica consultazione strutturata, la Cabina di Regia per l'ADI considererà queste discussioni tra cittadini come un esercizio di democrazia altrettanto importante, da affiancare ai più tradizionali tavoli di lavoro ministeriali. La Regione Umbria, stimolando la partecipazione dei suoi cittadini, tenta così di mettere in atto concretamente le direttive europee riguardanti il potenziamento dei canali di eGovernment tra PA e cittadini.

Sono state numerosissime le proposte inviate dalla popolazione, spesso residente in Regioni differenti da quella Umbra, a dimostrazione di un bisogno sempre più diffuso di voler prendere parte alle politiche riguardanti il futuro del Paese o del territorio in cui si vive e delle potenzialità fornite da queste tecnologie per la costruzione di un'efficace Agenda Digitale.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'Agenda Digitale Europea: il caso italiano tra strategie e criticità

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Informazioni tesi

  Autore: Claudio Sbreviglieri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Stefania Profeti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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Parole chiave

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europa 2020
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