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Ruolo del tecnico della Prevenzione negli Incidenti Domestici alla luce del PRP 2010-2012

La prevenzione degli incidenti domestici nei piani nazionali di prevenzione

Anche se il fenomeno, come più volte sottolineato, è ancora molto sottovalutato (ma forse proprio in ragione di questa sottovalutazione), da diversi anni anche i Piani Nazionali della Prevenzione (PNP), puntano l'attenzione sul fenomeno "infortunio domestico".
Il PNP integra il Piano Sanitario Nazionale (PSN) e affronta le tematiche relative alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie, prevedendo che ogni Regione predisponga e approvi un proprio Piano, una volta concordati - a livello della Conferenza Stato-Regioni - il contenuto e gli obiettivi di livello generale.
Il Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM), struttura del Ministero della Salute, ha un ruolo centrale nel panorama della sanità pubblica italiana da quando l'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 gli ha affidato l'assistenza tecnica, la valutazione e la certificazione dei risultati dei PNP, in modo da raggiungere obiettivi uniformi su tutto il territorio nazionale.
Il primo PNP che ha inserito la prevenzione degli infortuni domestici (con particolare riguardo a quelli degli anziani e dei bambini) fra gli obiettivi strategici, è stato quello relativo al triennio 1998-2000; la tematica è rimasta tra le priorità anche nel successivo piano 2001-2003.
A partire dal 2001, con l'individuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria (LEA), tra le prestazioni sanitarie da garantire da parte delle Regioni è inserita la "tutela della collettività e dei singoli dai rischi sanitari degli ambienti di vita", inserita nel primo Livello Essenziale di Assistenza (Assistenza primaria collettiva), funzione del Dipartimento di Prevenzione.
Nel PNP relativo al triennio 2003-2005 si prendeva in considerazione l'incentivazione di misure di sicurezza strutturale e impiantistica, con la progettazione degli spazi domestici "a misura di disabilità"; nel successivo triennio 2005-2007 si dava rilevanza alla comunicazione efficace come strumento di prevenzione, e veniva proposto il miglioramento del sistema di sorveglianza ai fini di un più attento studio della prevenzione del fenomeno. E, infine, il PNP in vigore (triennio 2010-2012), nella sezione della prevenzione universale, tra gli ambiti di intervento comprende ancora la prevenzione degli infortuni domestici. Per la prima volta, con questo PNP, si è previsto che la progettazione degli interventi per il conseguimento degli obiettivi di salute e di sicurezza dovesse tenere conto delle prove di efficacia delle azioni individuate e dovesse comunque garantire il coinvolgimento della collettività destinataria degli interventi.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Ruolo del tecnico della Prevenzione negli Incidenti Domestici alla luce del PRP 2010-2012

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Informazioni tesi

  Autore: Michela Stefania Ciavarella
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
  Relatore: Anna Maria Di Giammarco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

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Parole chiave

incidenti domestici
ruolo tecnico della prevenzione
piano regionale della prevenzione

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