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Decreto crescita e procedure concordatarie della crisi

La normativa di indirizzo europeo sul concordato preventivo

In materia di possibilità a partecipare a gare pubbliche per appalti su servizi o fornitura di merci, la direttiva CE 37/93 ha ribadito come non possa partecipare a qualsiasi appalto l'imprenditore che si trovi coinvolto nella procedura concorsuale di fallimento, concordato preventivo o di amministrazione controllata. L'art. 24 co. 1 lettera a della direttiva specifica anche, però, l'importante precisazione che si intende anche qualsiasi altra procedura avente la stessa natura "prevista dalle singole regolamentazioni nazionali".
Il regolamento CE n. 1346/2000, per quanto riguarda le varie procedure di insolvenza che riguardino società aventi varie sede e beni dislocati in diversi paesi dell'Unione Europea, ha specificato come queste casistiche debbano essere regolate in base alle "implicazioni transfrontaliere", le quali sono regolate dal diritto comunitario. Non è possibile, quindi, applicare su questi casi le norme in materia del singolo Stato membro. Per quanto riguarda l'Italia la procedura d'insolvenza del concordato preventivo, così come il fallimento, sono regolate dall'allegato I° del Regolamento Comunitario 2000, mentre invece la procedura di liquidazione rientra nell'allegato II°. A questa prima formulazione del regolamento comunitario 1346/2000, dal 2005 si è avuta anche una fase di aggiornamento della stessa normativa, attraverso l'emanazione dei regolamenti 603/2005 e 694/2006, i quali, dal punto di vista generale, hanno mantenuto l'obiettivo di compiere una regolarizzazione a li.vello internazionale di tutta la materia fallimentare. In questo modo, tutti i paesi membri dell'Unione possono beneficiare di un criterio uniforme, specie per quanto riguarda le tre fasi principali delle procedure d'insolvenza che sono l'apertura, lo svolgimento e la chiusura (liquidazione).
La garanzia dei crediti dei lavoratori ha avuto una specifica normativa di salvaguardia da parte della Comunità europea e, in particolare, la direttiva n. CE/94/2008, con riferimento alle indennità di fine rapporto dei dipendenti, ha chiarito come questo credito particolare rimanga sempre esigibile completamente, prima che il procedimento di concordato preventivo sia esecutivo. In questo contesto la normativa CE/94/2008 ha inteso un rafforzamento dei diritti dei lavoratori, imponendo agli Stati membri la creazione di specifici meccanismi di garanzia, che in Italia è stato attuato con la creazione presso l'Inps del fondo di garanzia per T.F.R.
La normativa europea ha voluto, anche, chiarire alcuni aspetti formali, riguardanti i requisiti minimi che devono avere i professionisti chiamati a redarre la relazione che accompagna la proposta di concordato. In questo punto la direttiva CEE 2006/43, recepita in Italia dal d. lgs. 39/2010, ha chiarito come il professionista debba essere obbligatoriamente iscritto all'albo dei revisori contabili ed, al contempo, nella sezione A dell'albo degli avvocati, o all'albo dei commercialisti. Soprattutto oltre a questi requisiti formali, il professionista deve garantire la sua assoluta indipendenza e terziarietà rispetto alla procedura del concordato preventivo.
La successiva direttiva n. 2006/112/CE ha stabilito come, anche, l'imposta diretta dell'Iva ed altri tributi locali minori, debba.no considerarsi, anche se italiani, una risorsa propria della Comunità Europea e debbano così considerarsi escluse dalla possibilità di rientrare nella transazione fiscale, mentre possono rientrare oggetto di transazione fiscale gli interessi, le penalità e le sovratasse genera.te da queste imposte per mancato pagamento.
Vi è stata nel 2006, anche, un'importante sentenza della Corte di giustizia europea, la quale ha accertato come viene data al Giudice dello stato membro l'istanza a pronunciarsi nei confronti di una procedura d'insolvenza promossa da un creditore, anche quando il debitore, nel frattempo, abbia per ragioni di opportunità personali spostato il centro dei propri interessi in altro paese membro.

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Decreto crescita e procedure concordatarie della crisi

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Informazioni tesi

  Autore: Carolina Petrillo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Capo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 214

FAQ

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Parole chiave

concordato preventivo
decreto crescita
crisi
legge fallimentare
concordato in continuità

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