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Psicologia positiva e nuove tecnologie: un'applicazione per migliorare il benessere dei bambini della scuola d'infanzia

L'educabilità del benessere

Nel capitolo precedente abbiamo visto cosa si intende, in ambito psicologico, quando si parla di benessere e qualità della vita e quali le principali componenti costitutive. 
In particolare ne abbiamo approfondite cinque: autodeterminazione, autostima, ottimismo, emozioni positive e resilienza. 
In questo capitolo verrà trattato il tema della possibilità di costruire e potenziare il benessere delle persone. Vedremo come sia possibile "educare" le persone al benessere, sia in età adulta che, ancor più, durante l'infanzia e i primi anni di vita. 

Abbiamo infatti visto in precedenza come il benessere dipenda in buona parte dalla valutazione che ciascuno di noi da della propria vita nei diversi aspetti; è dunque possibile plasmare lo stile di valutazione e spiegazione degli eventi e delle componenti della propria vita, a maggior ragione nei primi anni di vita quando gli stili cognitivi e comportamentali non sono ancora consolidati, in modo da portare maggiore felicità e soddisfazione.  Verranno quindi presentate una tra le varie tecniche ideate per la promozione del benessere, denominata "Subjective well-being therapy" e due modalità di misurazione e valutazione di benessere e qualità della vita, rispettivamente l'"Experience sampling method" di Csikszentmihalyi,Larsons e Prescott (1977) e il "World health organization quality of life" ideato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (2001).

In secondo luogo abbiamo visto il benessere essere strettamente correlato e dipendente da alcune caratteristiche e competenze del soggetto; stimolandole e potenziandole si può così rendere l'individuo più competente e flessibile e aumentare il suo benessere. Nel secondo paragrafo vengono infatti presentati alcuni esempi di tecniche e programmi di training ideati per potenziare ciascuna delle cinque componenti del benessere qui considerate. Si passerà poi a considerare l'importanza del ruolo e della competenza della scuola e gli ambienti educativi per potenziare e modellare le competenze necessarie a bambini e ragazzi per acquisire maggior benessere e raggiungere una buona qualità di vita, già a partire dai primi anni di vita in cui essi sono modellabili e non ancora formati. 
Vedremo alcuni accorgimenti, strategie e modalità educative che le scuole possono adottare per la promozione del benessere e quali requisiti distinguono le cosiddette "scuole positive".

Per concludere verrà trattato il tema della personalità positiva, delineandone le principali caratteristiche, con particolare riferimento a ciò che differenzia le persone felici da quelle non felici.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Psicologia positiva e nuove tecnologie: un'applicazione per migliorare il benessere dei bambini della scuola d'infanzia

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Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Bassani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia dello sviuppo e della comunicazione
  Relatore: Giuseppe Riva
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 171

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Parole chiave

psicologia
nuove tecnologie
benessere
psicologia positiva
tecnologie positive
elisabetta bassani
giuseppe riva
tecnologie per il benessere

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