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La stima del capitale economico. Applicazione della nuova logica valutativa

Il piano strategico di ''Acque Italiane'' s.r.l.

Il processo valutativo tradizionale consiste nella semplice applicazione di formule, e il valore finale dell'azienda viene espresso numericamente come se fosse una grandezza certa, un valore assoluto e veritiero. Il ricorso alle formule spiega il tentativo di rendere il "valore" il più possibile oggettivo e dimostrabile, dunque scevro da valutazioni di carattere soggettivo. In realtà, la valutazione di un'azienda non può ridursi, a causa delle caratteristiche intrinseche del fenomeno osservato, ad una mera "misurazione" di tipo lineare. Tale valore, infatti, è frutto di un processo valutativo più complesso, che non può essere oggettivo e dimostrabile perché alla base può contenere limitazioni e incertezze concettuali. Oggi infatti, in tema di valutazione d'azienda è sempre più diffusa l'idea che, l'applicazione delle semplici formule sia insufficiente per analizzare le capacità e le competenze effettive di un' azienda.
La raccolta dei dati e delle informazioni costituisce un primo aspetto operativo cruciale del processo di valutazione: dalla qualità e dalla quantità delle informazioni raccolte dipende gran parte dell'attendibilità dei risultati raggiunti. È certamente una delle fasi più importanti del processo di valutazione che, pertanto, non dovrebbe mai essere trascurata per poter operare una valutazione. Tanto più le informazioni su tali variabili sono complete, tanto più la valutazione (e le previsioni sulle quali esse stesse si fondano) sarà affidabile e credibile. L'affrontare questa fase in modo corretto, contribuisce a ridurre l'incertezza che, quando presente in modo eccessivo, può svilire l'utilità di una valutazione compromettendone l'attendibilità.
L'evoluzione ambientale e i suoi profondi cambiamenti, hanno portato la considerazione di nuove logiche valutative. Il nuovo modello parte dalla considerazione di una base informativa per arrivare alla scelta delle formule e alla definizione del valore finale dell'azienda passando dalla considerazione del piano strategico dell'imprenditore e della sua coerenza con le potenzialità di partenza.
Secondo tale modello, l'esperto che affronterà il processo di valutazione, per poter definire i flussi prospettici, il grado di rischio e il metodo da applicare per giungere al valore economico del capitale, dovrà necessariamente considerare:

1. il piano strategico dell'imprenditore;

2. i tre nuclei fondamentali della base informativa (quadro macroeconomico, quadro di settore, qualità degli elementi della formula imprenditoriale).

"Acque Italiane" s.r.l. opera in un settore dove la competitività si gioca tutta nel numero di bottiglie prodotte in un'ora, le maggiori quantità prodotte permettono di spalmare i costi su più unità, di conseguenza sarà possibile ridurre il prezzo di vendita appropriandosi di nuove fette di mercato. Le materie prime nella produzione dell'unità non possono essere ulteriormente ridotte, le imprese operanti nel settore sono passate da un peso iniziale di circa 40 grammi a circa 22 grammi per le bottiglie da 1,5 litri, ad oggi, per tale formato, il peso della bottiglia di "Acque Italiane" s.r.l. è di circa 34 grammi.
Dunque possiamo definire, il settore delle acque minerali come un settore orientato ad una maggiore automazione degli impianti, ed è su questa strada che prende corpo il piano strategico dell'imprenditore di "Acque Italiane" s.r.l., nonostante sia ancora in fase ancora embrionale, tale piano è indirizzato al rinnovamento degli impianti di soffiaggio ed imbottigliamento del PET considerano ormai obsoleti quelli attuali, il rinnovamento permetterebbe un aumento dell'attività produttiva oraria, un risparmio energetico, della forza lavoro e delle materie prime. […]

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La stima del capitale economico. Applicazione della nuova logica valutativa

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Informazioni tesi

  Autore: Arcangelo Zappi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Matteo Cavalieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 177

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capitale economico
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