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Il ruolo delle Pro Loco nella Promozione Turistica del Patrimonio Culturale Immateriale. Un Focus nel Veneziano.

Il caso del patrimonio agro-alimentare in Italia

Il riconoscimento della Dieta Mediterranea, come elemento del patrimonio culturale intangibile salvaguardato dall'UNESCO, ha dato all'Italia la possibilità di sottolineare l'importanza e la solidità della sua cucina e dei suoi prodotti agro-alimentari. Il Paese, infatti, è famoso per le sue bellezze artistiche, ma anche per i prodotti dalla terra alla tavola; possiede il maggior numero di prodotti certificati e la sua cucina è imitata e contraffatta in tutto il mondo.
I prodotti riproposti in tutto il mondo con la denominazione di Italian Style, non riescono a riprodurre sapori ed essenze dei prodotti originali; la motivazione principale dell'inimitabilità dei prodotti alimentari italiani, deriva dalla loro origine e lavorazione tramandata di padre in figlio, di generazione in generazione, che fa del prodotto finito, non un semplice alimento, ma un insieme intrinseco di valori, usi e tradizioni della comunità che lo produce.
Il prodotto alimentare italiano assume quindi una vera e propria identità, che viene però minacciata quotidianamente dalla globalizzazione; essa infatti si ripercuote positivamente su molti aspetti della società, ma tende ad annullare le differenze alimentari e a creare un'unica alimentazione con prodotti similari in tutto il mondo. La ratifica italiana della convenzione UNESCO del 2003 rappresenta una volontà di salvaguardare la dimensione culturale del patrimonio agro-alimentare.
Conferma definitiva dell'importanza delle tradizioni alimentari e agricole italiane, venne data dal riconoscimento, nel 2010, della Dieta Mediterranea come elemento degno di nota nella lista Rappresentativa UNESCO. Fu questa l'iscrizione del terzo elemento culturale intangibile italiano e la prima pratica alimentare riconosciuta, in assoluto.
Il riconoscimento, in realtà, non riguarda solo l'Italia e la zona del Cilento, ma anche la regione Chefchaoun in Marocco, la Soria spagnola e Koroni in Grecia. L'Italia ha identificato nel Cilento la zona dal valore culturale legato alla dieta mediterranea; questo perché proprio qui, per molti anni, lo studioso Ancel Keys provò scientificamente i benefici di questa tipologia di alimentazione.
Il riconoscimento da parte dell'UNESCO rappresenta un importante valorizzazione e difesa delle diversità biculturali, oltre ad un riconosciuto "marchio di qualità"; l'organizzazione, infatti, è l'autorità internazionale più competente.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il ruolo delle Pro Loco nella Promozione Turistica del Patrimonio Culturale Immateriale. Un Focus nel Veneziano.

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Informazioni tesi

  Autore: Debora Vangelista
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia del Turismo
  Relatore: Federica Letizia  Cavallo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 137

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Parole chiave

pro loco
patrimonio culturale immateriale
intangible heritage
promozione turistica del territorio
turismo immateriale venezia

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