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Rievocazioni storiche in Abruzzo: destinazioni di successo per la destagionalizzazione dell'offerta turistica (La Festa dei Banderesi a Bucchianico; La Giostra cavalleresca a Sulmona; ''A la corte de lo governatore'' a Civitella del Tronto

L'analisi della turisticità

L'analisi della turisticità delle zone finora prese in considerazione si basa sulle statistiche relative agli arrivi ed alle presenze nelle strutture ricettive ufficiali localizzate sul territorio (sono comprese anche le strutture extralberghiere cioè i villaggi turistici, i campeggi, gli ostelli, gli agriturismi, i rifugi alpini, mentre ne sono escluse le strutture non ufficiali, cioè gli alloggi privati). Infatti, il sistema delle statistiche ufficiali sul turismo è costituito essenzialmente dalle informazioni provenienti dalle Statistiche sulla capacità ed il movimento clienti degli esercizi ricettivi elaborate dall'Istat. La fonte informativa è costituita dalla rilevazione mensile sul movimento nelle strutture ricettive, coordinata mensilmente dall'Istat e condotta grazie all'ausilio degli enti periferici preposti.

La rilevazione sul movimento dei clienti registra gli arrivi, le presenze e la permanenza media dei clienti italiani e stranieri per tipo e categoria di esercizio, per tipo di località, per circoscrizione turistica, per paese di residenza degli stranieri e per provincia e/o regione di provenienza dei clienti italiani. È bene dire però, che sfuggono a questi dati le presenze e soggiorni nelle seconde case, un fenomeno che negli ultimi anni ha teso ad aumentare ma sono pochi i proprietari che dichiarano di affittare le seconde case ai turisti, ed è quindi difficile poter fare un resoconto preciso. Dai dati Istat del 2001, risulta che Civitella del Tronto ha un indice di turisticità pari al 7,3%, Sulmona dell'11% e Bucchianico dell'1,2%. Non sono certamente i paesi con più alta turisticità, come succede invece ad Alba Adriatica con indici del 100% o Martinsicuro e Pietracamela con l'80%. In sostanza, nei nove comuni costieri della provincia di Teramo si concentra l'87% della domanda complessiva, mentre nei primi 24 comuni della provincia dell'Aquila si concentra il 65% della domanda; i 10 comuni della provincia di Chieti registrano circa il 58% della domanda. L'Abruzzo si presenta, a livello nazionale, come una delle ultime regioni per numero di flussi turistici, mentre sono ai primi posti, l'Umbria, il Lazio ed il Piemonte. Secondo i dati Istat del 2003, il numero più alto di giorni di permanenza è registrato nelle Marche, seguono poi la Calabria, la Sardegna ed il Trentino. L'Abruzzo risulta essere al sesto posto in questa classifica. È stato inoltre rilevato che gli arrivi in Abruzzo sono in maggior parte di turisti italiani (88%) mentre gli stranieri sono solo il 12% e sostano preferibilmente nelle strutture extralberghiere piuttosto che in quelle alberghiere. In media soggiornano undici giorni nelle strutture extralberghiere e 4 giorni in quelle alberghiere (soprattutto hotel a tre stelle); gli stranieri restano in media nove giorni nelle strutture extralberghiere e cinque giorni in quelle alberghiere, preferendo gli hotel a quattro e cinque stelle. Negli ultimi anni in Abruzzo sono aumentate grandemente le strutture agrituristiche, preferite perché più a contatto con la natura. Nel 2005 gli arrivi sulla costa sono stati di 875.411 persone, nei parchi di 509.047 e in montagna di 243.483. In pratica sono stati i parchi ad avere il maggior aumento dei flussi turistici ( circa il 10,1%), mentre i flussi sulla costa sono diminuiti rispetto agli altri anni. […]

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Del Signore
  Tipo: Tesi di Master
Master in master in management attività turistico-alberghiere
Anno: 2006
Docente/Relatore: Luciano Tusé
Istituito da: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

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Parole chiave

marketing
swot analysis
destination management organization
incoming
rievocazioni storiche
destagionalizzazione turistica
target turistici
corporate mission

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