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Evoluzionismo e Creazionismo: darwinismo casuale, evoluzionismo teista e creazionismo a confronto

Evoluzionismo dei nostri giorni

Colui il quale abbia pensato che odiernamente il darwinismo e la teoria evoluzionistica non sono più oggetto di attacchi, si sbaglia inesorabilmente. Basti pensare a episodi accaduti di recente in tutto il mondo, ma per chi non li rimembrasse ne cito un paio. Come già detto nel primo paragrafo, nelle scuole americane lo studio della teoria evoluzionistica non fa parte delle materie d’insegnamento, anzi non è mai stata accettata e l’insegnamento era severamente vietato nelle scuole pubbliche fino al 1960.

Una negazione in realtà iniziata dagli anni ’20 del Novecento, dove oltre nelle scuole è stato riportato e certificato che le guide turistiche del Grand Canyon erano severamente obbligate a non informare i turisti della datazione di quella immensa meraviglia naturale (5-6 milioni di anni) al fine di non offendere la sensibilità di eventuali creazionisti. Chi si oppone all’insegnamento di questa materia, dichiara che questa non può essere definita tale in quanto si tratta di una semplice “ teoria”, e che la scienza, per essere definita tale, si basa sull’osservazione, gli esperimenti e la replicazione di essi. Prima di affermare ciò, in realtà è meglio sapere che quando gli scienziati parlano di “ teoria” dell’evoluzione, non usano questa parola nella maniera in cui si usa nel linguaggio comune.
Nel linguaggio quotidiano, “teoria“ significa spesso “idea” o “opinione”. In campo scientifico, invece, una teoria è una valida spiegazione di un particolare aspetto e comprende osservazioni, fatti, leggi, inferenze e ipotesi verificate.

Anche in Italia, nel 2004, il ministro Letizia Moratti ha proposto di cancellare l’insegnamento dell’evoluzione dai libri e dai programmi delle scuole primarie, ribadendo ancora una volta la disinformazione scientifica del nostro paese, accompagnata dalla cosiddetta “Settimana antievoluzionistica” organizzata a Milano nello stesso anno. La decisione della Moratti, nota come “ Caso Darwin” lasciò costernati scienziati e accademici.

Un appello lanciato sul sito della Repubblica raccolse in brevissimo tempo un’ondata di 50 mila adesioni, chiedendo alla Moratti di ripristinare l’insegnamento nelle scuole. A fine Aprile 2014, il ministro decide di affidare la questione ad una commissione presieduta da Rita Levi Montalcini. La commissione si riunisce il 16 Giugno e riceve mandato di “dare spiegazioni su come integrare l’aspetto della teoria evoluzionistica nell’ambito dell’insegnamento delle discipline scientifiche da parte delle scuole italiane”. Dopo lunghe consultazioni e confronti, viene pubblicato un primo documento nel quale era riportato il seguente messaggio: “Lo studio dell’evoluzione è essenziale per una visione integrale della vita”, e per tanto la commissione chiedeva al Ministero di riconoscere quanto al più presto l’importanza dell’insegnamento.

Darwin e la Teoria Evoluzionistica vengono pienamente difesi dagli attacchi delle posizioni integraliste e pseudo religiose. Ogni censura di dati e ipotesi sul fenomeno biologico dell’evoluzione rappresenterebbe un impoverimento dell’opportunità educativa. Eliminare il Darwinismo avrebbe significato danneggiare gravemente la formazione intellettuale dei giovani italiani che necessitano aprirsi con senso critico all’osservazione della realtà.

E ancora nel discorso di papa Benedetto XVI, preparato in occasione della giornata mondiale della pace nel 2010, la creazione è l’unica tematica a cui si fa riferimento. L’evoluzionismo vien citato e indicato, una sola volta, come causa di disvalore comportamentale.

Nell’Ottobre del 2007, il Consiglio d’Europa ha affrontato una questione controversa: l’insegnamento nelle scuole della teoria creazionistica come presunta teoria scientifica. Dopo un’ampia e lunga discussione e la presentazioni di diversi documenti, la questione per quanto agli occhi dei non credenti possa sembrare assurda, è stata messa ai voti. L’assemblea planaria, composta da 76 membri (48 hanno negato la scientificità al creazionismo, 25 i voti favorevoli e 3 astenuti), si è opposta all’insegnamento del Creazionismo come materia scientifica.
http://www.italiacheraglia.com/index.php/2014/04/30/evoluzionismo/

Questo brano è tratto dalla tesi:

Evoluzionismo e Creazionismo: darwinismo casuale, evoluzionismo teista e creazionismo a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia D'Onofrio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Lettere e Beni Culturali
  Corso: Beni culturali
  Relatore: Antonella Minelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

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