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Produzione del cacao in Costa Rica: studio di una strategia di clustering sostenibile nel cantone di Talamanca

La questione prezzo ed il mercato Fairtrade

Grande importanza all'interno degli incentivi alla produzione del cacao è rivestita dalle questioni legate alla fluttuazione dei prezzi del cacao. Una delle principali concause della drastica riduzione della produzione del cacao nel cantone di Talamanca a cavallo tra gli anni '70 e '80 del XX secolo è infatti legata al ribasso dei prezzi ed, in generale, all'ampia volatilità a cui è soggetto il prezzo del cacao. Tale volatilità, in un contesto come quello descritto caratterizzato da ampia asimmetria informativa e disincentivi alla produzione, fa sì che il cacao sia considerato un business rischioso dai produttori, che così preferiscono non specializzarsi nella coltivazione del cacao ma mirare al garantirsi la sussistenza attraverso una ampia diversificazione delle colture e scarsa intensità di investimento (anche e soprattutto in termini di lavoro) sulla produzione del cacao. La scarsa affidabilità del settore ed i ritardi nel pagamento fanno sì che si preferisca insomma attuare strategie differenti, rinunciando volontariamente a godere appieno del buon prezzo pagato negli ultimi anni al cacao fino di qualità prodotto a Talamanca. Tutte queste considerazioni legate al sistema degli incentivi (che come abbiamo individuato deve essere modificato poiché inefficiente, a partire da considerazioni economiche ma anche sociali ed istituzionali, se come si ritiene la partecipazione a reti è legata non solo a benefici economici ma anche a questioni di governance) le poniamo sotto il nome di questione prezzo. Andiamo ora ad esplorare brevemente le caratteristiche e cause di questa volatilità ed incertezza nei prezzi, suggerendo poi alcune soluzioni. Il cacao secco in grani ha un prezzo quotato alla borsa di New York. È bene ricordare che una gran parte del cacao in circolazione sul mercato forma parte di stocks: secondo l'ICCO, nel 2010 il cacao stoccato rappresentava oltre il 44% della produzione annua, dato in graduale diminuzione visto il surplus di domanda che si verifica da alcuni anni. Oltre il 70% di questa quantità è stoccata in paesi importatori di cacao, in particolare in Europa (ICCO, 2010). Nel novembre del 2000, alla borsa di New York i prezzi hanno prima raggiunto il livello più basso verificatosi rispetto ai precedenti 27 anni (714$ per tonnellata), nel mese di ottobre 2002 il prezzo si era invece involato al livello più alto (2335$ per tonnellata) da 16 anni: più che triplicato. Si parla di una variazione di prezzo del 227% nel giro di meno di due anni, che riflette una ampia variabilità di prezzo. Nel marzo 2011 il prezzo è arrivato ai 3755$ per tonnellata, prezzo più alto da 32 anni, per timori di una contrazione dell'offerta a seguito dell'instabilità politica in Costa d'Avorio. Gran parte delle fluttuazioni è infatti legato ad aspettative e decisioni di investimento di chi detiene gli stock di cacao, che decide a seconda dell'andamento dei prezzi se processare o meno il cacao che detengono per guadagnarci il miglior margine possibile. Le stime econometriche suggeriscono infatti che il prezzo del cacao è infatti in gran parte determinato dal rapporto cacao stoccato/cacao processato (stock-to-grinding ratio), utile per indicare quanto i detentori di cacao optino per la trasformazione piuttosto che per il mantenimento degli stock: in particolare, l'83% delle variazioni nel prezzo del cacao sono spiegabili tramite questo rapporto (ICCO, 2012), che possiamo assimilare a un rapporto tra offerta e domanda. I prezzi del cacao (e quindi le decisioni dei detentori di stock) sono determinati inoltre nel breve termine da condizioni climatiche e di salute delle piante (se avverse, il prezzo aumenta poiché si teme una contrazione dell'offerta, e viceversa), prezzo degli input e instabilità politica nei paesi produttori. Come menzionato, queste cause sono secondarie, e la maggior parte della variabilità è legata a aspettative di prezzo dei detentori di stock e speculazioni. Nel lungo termine i prezzi sono determinati da rapporti tra domanda ed offerta, comunque rimandabili a questi elementi. In linea generale, aspettative o dati riguardanti restrizioni dell'offerta fanno aumentare il prezzo: ciò spinge i detentori di stock a decumulare scorte abbassando il rapporto cacao stoccato/cacao trasformato. Questo rapporto funge da indicatore della rarità del cacao sul mercato: una caduta di questo rapporto in seguito a decumulazione fa percepire il cacao come merce più rara, aumentandone ancora il prezzo. L'aumento del prezzo del cacao negli ultimi anni è fondamentalmente accompagnato da (e legato a) una caduta del rapporto stock/trasformato. In questo ambito gran parte delle variazioni di prezzo sono quindi legate alle decisioni strategiche dei detentori di stock ed investitori che ricadendo sul rapporto stock/trasformato va a incidere sul prezzo. In questo meccanismo, è chiaramente presente una ampia instabilità e scarsa o nulla controllabilità (governance) da parte dei produttori, che quindi non solo percepiscono una asimmetria informativa ma non hanno mezzi per prevedere e conoscere il mercato in cui sono inseriti. Una strategia per assicurare i produttori di fronte alle variazioni di prezzo rappresenta un tassello importante della più ampia strategia di sviluppo che qui illustriamo, poiché costituirebbe una delle basi-incentivo su cui si fonda la scommessa dei produttori e dell'intero cantone intorno al mercato del cacao come prodotto tipico locale. Una possibile strategia per ridurre tale incertezza potrebbe essere quella di intraprendere – a partire dal governo costaricense, in particolare i ministeri del tesoro e dell'agricoltura – la possibilità di fissare un prezzo di riserva a cui il governo accetta di comprare e stoccare cacao qualora il prezzo di mercato andasse sotto. Tale misura, se impegnativa in termini di presenza pubblica, permetterebbe al governo di entrare come attore commerciale nel mercato del cacao, non tramite investimenti assistenziali in perdita ma con investimenti reali, godendo di eventuali guadagni futuri di fronte a futuri rialzi del prezzo sopra quello di riserva (rialzo molto probabile in tempi brevi, a causa della grande volatilità di prezzo). [...]

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Produzione del cacao in Costa Rica: studio di una strategia di clustering sostenibile nel cantone di Talamanca

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Poggiali
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Economia
  Corso: Sviluppo economico
  Relatore: Andrea Marescotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

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Parole chiave

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