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Il Processo Civile Telematico: aspetti normativi e profili informatico-giuridici

Il Documento Informatico

Il dpcm del 13.11.2014 detta le regole per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici sia per i privati che per le pubbliche amministrazioni. Al capo II del suddetto decreto vengono dettate le nuove regole tecniche per la gestione e la conservazione sicura e corretta del documento informatico. Queste regole rappresentano un elemento fondamentale per la piena applicazione del Codice dell’Amministrazione digitale. Il Decreto fissa a diciotto mesi il tempo utile per il pieno passaggio dal cartaceo al digitale, stabilendo le modalità con le quali produrre un file digitale che abbia pieno valore legale, si tratti di un certificato o di qualsiasi altro atto amministrativo.
In particolare, il decreto detta le regole per la produzione di documenti informatici previste dalla normativa. Si fa pertanto riferimento alle seguenti tipologie di documenti, suddivise in quattro macro gruppi:
1. copie informatiche di documenti analogici
2. copie analogiche di documenti informatici
3. duplicati e copie informatiche di documenti informatici
4. documenti amministrativi informatici.
Con le medesime regole vengono definite le misure tecniche, organizzative e gestionali volte a garantire l'integrità, la disponibilità e la riservatezza delle informazioni contenute nel documento informatico.
L'art. 3 del dpcm 13.11.2014 detta le modalità di formazione del documento informatico. Anzitutto la necessità di utilizzo di appositi software per la creazione del documento informatico e le modalità della sua acquisizione per via telematica, ma anche l'acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico e l'acquisizione della copia informatica di un documento analogico. L'articolo illustra inoltre la necessità di generare o raggruppare, anche in via automatica, un insieme di dati o registrazioni proveniente da una o più basi dati, anche appartenenti a più soggetti "interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica".
Le nuove regole tecniche sottolineano altresì il concetto, già illustrato precedentemente, di immodificabilità del documento informatico, requisito che sussiste qualora il documento sia creato in modo che forma e contenuto non siano alterabili e ne sia garantita la staticità nella fase di conservazione.
Le stesse caratteristiche di immodificabilità ed integrità del documento informatico possono essere soddisfatte in modo diverso a seconda della tipologia del documento.
Le caratteristiche della prima tipologia di documenti informatici (n.1 vedi supra) sono determinate da una o più delle seguenti operazioni:
• sottoscrizione con firma digitale ovvero con firma elettronica qualificata
• apposizione di una validazione temporale
• trasferimento a soggetti terzi con posta elettronica certificata con ricevuta completa
• memorizzazione su sistemi di gestione documentale che adottino idonee politiche di sicurezza
• versamento ad un sistema di conservazione.
Nella seconda tipologia invece, le caratteristiche di immodificabilità e di integrità sono determinate dall'operazione di memorizzazione in un sistema di gestione informatica dei documenti che garantisca l'inalterabilità del documento. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il Processo Civile Telematico: aspetti normativi e profili informatico-giuridici

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Informazioni tesi

  Autore: Marco De Medio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università Telematica "Leonardo Da Vinci"
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe  Contissa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 130

FAQ

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Parole chiave

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processo civile telematico
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pades-bes

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