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Liturgia e pietà popolare al santuario di Santa Maria delle Grazie in Brescia

I pellegrinaggi ai santuari mariani

Unitamente al pellegrinaggio verso i Luoghi Santi toccati da Gesù e i luoghi custodi della memoria dei martiri, gli Itineraria ad Loca Sancta ci permettono di conoscere le mete mariane raggiunte da quanti pellegrinavano in Palestina. Ovviamente, nessuna chiesa poteva vantare di custodire i resti mortali della Vergine. Tuttavia si diffusero, assumendo una notevole importanza nella prassi devozionale, le reliquie e le icone, nonché le testimonianze di miracoli attribuiti all'intercessione della Madre di Dio. In Palestina troviamo numerosi luoghi divenuti presto mete di pellegrinaggi: per esempio a Magdala, dove sarebbe nata Maria, e a Gerusalemme, dove sarebbe vissuta per tre anni. Lì sorgeva la chiesa di Sant’Anna dove in epoca costantiniana si conservavano il nastro e il ligamentum che usava per raccogliere i capelli. Non si può dimenticare Nazareth, dove si trovava la sua casa trasformata in basilica, la fonte dove Maria attingeva l’acqua e la trave sulla quale, nella sinagoga giocava Gesù bambino. Sempre in questa città sorgevano due chiese dedicate alla Madre di Dio. A questo elenco si deve aggiungere Diocesarea (Zippori), luogo che custodiva la cathedra dove sedeva Maria al momento dell’annunciazione, l’amula e il canistellum. A Bethlemme viene inoltre segnalata la tavola dove accolse i re Magi e viene anche indicato, nei pressi della città, il masso dove si sedette durante il viaggio con Giuseppe. A Cana, poi, si possono ammirare le anfore del miracolo. Infine, sulla strada per l’Egitto, sarebbe sgorgata una fonte dalla pietra sulla quale si riposò. Da questa schematica e rapida analisi, anche se risulta ancora prematuro parlare di santuari secondo l’accezione attuale, risulta evidente l’interesse del pellegrino per quei luoghi della Terra Santa legati alla Madonna. Tuttavia «non si può parlare di un movimento autonomo con carattere mariano ben definito; poiché queste visite e questi ricordi – nell’animo del pellegrino – sono collegate a tutte le memorie cristiane della Terra Santa»20: Maria è vista nella sua intima unione al Figlio. La venerazione delle reliquie mariane non si limitava alla Terra Santa, ma nel suo lento evolversi, a partire dal V secolo, sorsero in Oriente alcuni santuari mariani, meta di pellegrinaggi. Famosi a Costantinopoli quello di Blacherne che custodiva il velo della Vergine e l’altro della Chalkopratia, dove si venerava la cintura della Vergine, racchiusa nella «Santa Cassa».
Le decisioni del Secondo Concilio di Nicea (787) e del Quarto Concilio di Costantinopoli (870) che avevano decretato il diritto per i fedeli di venerare le immagini rafforzarono il culto delle icone della Madonna che avevano una finalità non solo decorativa ma anche didascalica e di vera e propria venerazione.
In questo quadro storico i pellegrinaggi cominciarono quindi a svilupparsi verso mete che custodivano icone mariane. È il caso della chiesa di Lidda, cittadina prossima a Gerusalemme. Secondo la leggenda gli Apostoli Pietro e Giovanni dopo aver convertito molte persone, decisero di erigere una chiesa dedicata alla Madonna. Recandosi a Gerusalemme chiesero alla Madre di Gesù di assistere alla consacrazione di questa chiesa. La Madonna assicurò che sarebbe stata con loro. Tornati a Lidda i due apostoli trovarono sul muro della chiesa l’immagine della Madonna. Questa raffigurazione, che venne chiamata la «Madonna di Lidda», veniva celebrata il 12 marzo ed esisteva ancora nel IX secolo.
Meta di pellegrinaggi mariani sono anche le località egiziane di Abû Sargiah nella città del Cairo, Matâriâh presso Heliopolis e Monte Qusqâm.
Passando all’Occidente, in Italia, tra i santuari più antichi dedicati a Maria figurano i nomi di Oropa, Montevergine, la «Consolata» di Torino, la «Guardia» a Bologna. [...]

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Liturgia e pietà popolare al santuario di Santa Maria delle Grazie in Brescia

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Informazioni tesi

  Autore: Savio Girelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Teologia
  Relatore: Anna Morena Baldacci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

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Parole chiave

paolo vi
liturgia
pellegrinaggio
teologia
bibbia
devozione popolare
pastorale
santuario
mariologia
devozione mariana

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