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Spin off e trasferimento tecnologico: l'università si fa impresa.

Rapporti fra università e spin off: spazi e strutture, segni distintivi e altra proprietà industriale

I rapporti fra l’università e ciascuno spin off sono regolati da apposite convenzioni che, compatibilmente con la legislazione e la normativa regolamentare interna, disciplinano l’eventuale utilizzo di spazi, attrezzature (incluso il trasferimento dei rischi, il tempo di permanenza all’interno delle strutture universitarie e il corrispettivo dell’ospitalità concessa), personale e dei diritti di proprietà intellettuale e industriale.

Nella maggior parte degli atenei l’utilizzo del logo è concesso solo agli spin off partecipati dall’università e tale concessione cessa con il venir meno per qualsiasi causa della presenza della stessa nella compagine societaria; un discreto numero di atenei comunque autorizza l’uso del logo anche alle società non partecipate ma sulla base di un apposito accordo di licenza che deve prevedere limiti e condizioni di utilizzo, condizioni di anticipata risoluzione e revoca dell’autorizzazione e obbligo per lo spin off di tenere manlevata ed indenne (c.d. “clausola di manleva”) l’università da qualsivoglia responsabilità derivante dall’utilizzo del logo. In diversi regolamenti è concesso, o è prevista la possibilità di concedere, l’uso del logo a titolo gratuito anche agli spin off non partecipati; in pochi non è mai consentito.

Non è sempre chiarissimo però cosa si intenda per logo, se sia cioè consentito l’utilizzo del solo simbolo dell’ateneo o anche del nome. Alcuni regolamenti specificano che la concessione riguarda sia logo che nome, altri parlano solo di logo, per cui in tale ultimo caso si dovrebbe intendere solo l’immagine figurativa ma del resto il poco senso insito nel concedere l’uno senza l’altro potrebbe portare ad un’interpretazione estensiva.

Spesso viene anche concessa in licenza l’utilizzazione di un marchio, o denominazione, che viene utilizzato per sottolineare il legame della società con l’università di generazione e quindi per dare affidabilità alla prima e sponsorizzare la seconda. Tale marchio può essere unico o differenziarsi fra spin off partecipati e non partecipati nel tipico duo “Spin off dell’università/Spin off accademico dell’università” o dizioni simili. A Padova al posto del logo si parla di sigillo, concesso solo alle società partecipate, da affiancare al logo dello spin off e alla dicitura “Spin off dell’università di Padova”.

Tali segni distintivi sono destinati ad essere utilizzati dallo spin off nella corrispondenza e in generale in tutte le comunicazioni istituzionali e promozionali (carta intestata, sito web, modulistica, materiale pubblicitario, ecc.).
Per quanto riguarda la titolarità della proprietà intellettuale sviluppata dalla società spin off, solitamente essa viene attribuita a quest’ultima, riservandosi l’università solo la licenza gratuita d’uso, in alcuni casi senza nemmeno il diritto di sub-licenza.

Ciò non vale se i risultati della ricerca siano stati anche in parte generati prima della costituzione dello spin off o comunque in collaborazione con strutture dell’università, per il qual caso saranno previsti appositi accordi che disciplinino la contitolarità della proprietà intellettuale e industriale o comunque la valorizzazione dell’apporto dell’università.
Per lo più è previsto che alle invenzioni dei soci partecipanti universitari nell’ambito delle funzioni svolte presso la società si applichino la normativa nazionale e il regolamento di ateneo in materia di brevetti e proprietà intellettuale.

Ovviamente non è da escludersi la possibilità per le società spin off di sfruttare la proprietà intellettuale detenuta dall’ateneo, attraverso la stipulazione di apposite licenze oppure prevedendo che tali diritti possano essere oggetto di conferimento o altra valorizzazione in sede di acquisizione della partecipazione.
Non mancano tuttora regolamenti che prevedono una disciplina minima e/o rinviano semplicemente alla disciplina primaria o regolamentare di ateneo o all’accordo delle parti; rispetto alla precedente analisi a cui si è fatto riferimento, pochi atenei, tra cui Ferrara, hanno colto nei rinnovati regolamenti l’opportunità di esplicitare una disciplina un po’ più corposa.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Spin off e trasferimento tecnologico: l'università si fa impresa.

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Giorio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Lolli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 223

FAQ

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