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La Relazione tra uomo e ambiente. Analisi della sua evoluzione nel tempo mediante un approccio multilivello

Modelli per “Relazione con ambiente, economia, scienza e società“

Gli ultimi tre modelli che sono presentati stimano l’effetto delle variabili esplicative analizzate finora sulla variabile dipendente “Relazione con ambiente, economia, scienza e società”. Vista la maggiore complessità concettuale di questo fattore, si ricorda che tramite di esso si valuta l’opinione ed il tipo di relazione che ha una persona con l’ambiente, l’economia, la scienza e la società; valori positivi implicano un’opinione a favore della protezione ambientale dandole una maggiore importanza rispetto al progresso economico e scientifico; valori positivi indicano inoltre speranza e fiducia nel fatto che un impegno condiviso di tutti può portare a grandi risultati nel rispetto globale dell’ambiente.
I risultati della stima dei modelli sono rappresentati in Figura 4.9.


[…]
Per questo modello si ottengono quindi i risultati migliori dal punto di vista del totale di varianza spiegata dal modello ad entrambi i livelli, mentre la quota di varianza attribuibile alla variabilità between risulta in linea con quanto visto nei modelli precedenti; l’ICC varia infatti tra 0.10 e 0.13 per i modelli nulli e tra 0.04 e 0.07 per i modelli completi.


Passando ad analizzare i valori dei coefficienti stimati si verifica inizialmente che il coefficiente relativo al Reddito individuale è decisamente significativo e di segno positivo in tutti e tre i modelli; ciò significa che, a parità di altre condizioni, un aumento unitario (in termini di deviazione standard) del reddito individuale rispetto al reddito medio, implica un aumento del valore atteso di Relazione con ambiente, economia, scienza e società. Questo può significare che persone più benestanti reputino più importante la protezione dell’ambiente e confidino maggiormente nel fatto che si troverà una soluzione ai problemi ambientali in futuro tramite un impegno globalmente condiviso. Questo risultato è ritenuto molto positivo in quanto conferma quanto visto in questo capitolo e nei precedenti, ovvero che un maggiore reddito provoca un calo del valore atteso del primo fattore ed un incremento nel valore atteso dei restanti due fattori.


I coefficienti positivi relativi al Sesso dimostrano ancora una volta che sono le donne ad avere un atteggiamento più positivo nei confronti dell’ambiente, assumendo un punteggio più elevato anche in tale fattore rispetto ai maschi; a parità di condizioni infatti, una donna presenta un valore atteso di Relazione con ambiente, economia, scienza e società di 0.15 punti superiore ad un maschio.


I coefficienti β3r rappresentanti l’appartenenza di una persona a ciascuna delle 5 classi di età, portano a risultati molto simili a quelli ottenuti per il fattore Consapevolezza delle minacce ambientali. Si verifica in particolare l’esistenza di una relazione crescente di tipo parabolico per il 2010, dove le persone di età compresa tra i 30 e i 40 anni sono quelle che influiscono in maniera più positiva rispetto a tale fattore; per il 2000 non ci sono differenze significative negli effetti causati da persone “under 50”, mentre le persone più anziane portano ad una riduzione del valore atteso della variabile dipendente; infine, tramite i dati del 1993, si verifica la presenza di un effetto gradualmente sempre più negativo sulla variabile dipendente al crescere dell’età.

Come visto per il primo fattore si riscontra un’evoluzione nel tempo dell’effetto operato dall’età sulla variabile dipendente; si nota in particolare un progressivo innalzamento dell’età delle persone aventi una maggiore Relazione con ambiente, economia, scienza e società, il che può anche in questo caso essere spiegato dall’importante ruolo che ha avuto l’istruzione a partire dagli anni ’80 nel formare le persone sull’importanza del rispetto dell’ambiente.


Da un’esame dei valori assunti dai coefficienti relativi al livello di istruzione si individua una chiara relazione diretta tra tale variabile e la Relazione con ambiente, economia, scienza e società. Grazie a tali coefficienti si verifica ad esempio che le persone laureate assumono un punteggio medio in questo fattore di circa 0.5 punti superiore rispetto alle persone senza alcun titolo di istruzione. Tale risultato è molto significativo in quanto evidenzia come il livello di istruzione abbia un impatto fortissimo sul fattore esaminato in tutte le sue sfaccettature.


L’essere residenti in area “suburbana” o “rurale” sembra portare a lievi effetti negativi sul valore atteso della variabile risposta, a parità di condizioni. L’orientamento politico si rivela essere nuovamente molto importante nello spiegare la variabilità di Yij ,in particolare si dimostra tramite tutti e tre i dataset che le persone con ideologia politica di “estrema sinistra” sono quelle con una valore atteso più elevato per la Relazione con ambiente, economia, scienza e società, seguite dalle persone di “centro-sinistra”, seguite a loro volta dalle persone di “centro”; infine l’avere ideologia politica di “centro-destra” e “estrema destra” sembra portare ad un decremento del valore atteso della variabile risposta rispetto all’avere “nessuna preferenza politica”.


L’essere classificati come postmaterialisti secondo l’Inglehart Index si dimostra porti ad un incremento nel valore atteso della variabile risposta, in particolare al crescere di tale indice aumenta progressivamente la Relazione con ambiente, economia, scienza e società, il che porta conferme a sostegno della teoria sviluppata da Inglehart e spiegata nei paragrafi precedenti. Il livello di fiducia negli altri si dimostra avere un effetto positivo sulla variabile dipendente, infatti ad un aumento unitario del livello di fiducia corrisponde un aumento del valore atteso di Relazione con ambiente, economia, scienza e società pari a 0.037 punti. Anche questo risultato era fortemente atteso in quanto confermato da studi precedenti (Mayer and Liebe, 2010).


Passando ad analizzare i risultati ottenuti dalla stima dei coefficienti delle variabili di livello 2 si nota che anche in questo caso l’unico che sembra essere consistentemente significativo per tutti e tre gli anni è quello relativo al GDP. Si verifica che vivere in un Paese dove il reddito procapite (espresso in $ a parità di potere d’acquisto) è di 1000$ superiore a quello medio complessivo porta ad un incremento del valore atteso di Relazione con ambiente, economia, scienza e società compreso tra 0.009 e 0.019. Questo risultato conferma quanto visto nel Paragrafo 3.2, dove si era evidenziato che le persone che vivono nei Paesi più ricchi, hanno un livello medio di Relazione con ambiente, economia, scienza e società superiore a coloro che vivono in realtà più povere.


Tra le restanti variabili di livello 2 non se ne individua nessuna avente un buon potere esplicativo per ciascuno dei tre anni.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La Relazione tra uomo e ambiente. Analisi della sua evoluzione nel tempo mediante un approccio multilivello

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Informazioni tesi

  Autore: Federico De Cillia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Statistiche
  Corso: Scienze Statistiche, Curriculum Azienda
  Relatore: Omar Paccagnella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 125

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