Skip to content

Il Project Financing: un'opportunità per pubblico e privato

Prestazioni, Tempi e Criticità del Project Financing in Italia

L'Associazione Nazionale Costruttori Edili, nel corso del 2012, ha proceduto ad un'indagine, relativa ai sei anni intercorsi tra il 2003 ed il 2009, circa i bandi di gara cui è seguita l'assegnazione del progetto, rilevando la scarsa funzionalità nel nostro Paese dei procedimenti PF.
In tale intervallo, sebbene vi sia un'ampia mole di pubblicazioni, ad essa non corrisponde un'aggiudicazione finale di pari intensità ed estensione: ad una gara su tre manca la corresponsione di un vincitore concessionario.
In Italia, la lentezza del PF è evidente se si considera proprio la scarsità di lavori pubblici messi in opera attraverso l'impiego di questo procedimento.
Infatti, procedendo all'analisi dei momenti successivi alle pubblicazioni dei bandi ed alla loro aggiudicazione, emerge che al 38% di essi sono seguiti i lavori di apertura del cantiere per la realizzazione delle opere, e solo 1 su 4 ha proceduto alla fase gestionale. In base a questi dati, emerge un indice procedurale di PF che ne rivela uno scarso funzionamento.
Rivolgendo l'attenzione unicamente ai bandi cui segue l'individuazione di un assegnatario, la percentuale di quelli che hanno proceduto alle fasi successive è del 63% e 41%, rispettivamente per la fase di costruzione effettiva e gestione. In questo caso, invece, si parla di indice progettuale, il quale si rivela molto utile ad analizzare le problematicità che i lavori in PF incontrano per il loro progresso industriale.

Una valutazione efficace sul processo di emersione del PF nel nostro Paese richiede inevitabilmente un'analisi anche della tempistica di conclusione dei lavori.
Attraverso questo studio congiunto sarà quindi possibile iniziare a comprendere le problematicità o i malfunzionamenti che rallentano il ricorso al PF.
Innanzitutto, si è proceduto alla suddivisione dei momenti che seguono l'emanazione della gara, distinguendo in: aggiudicazione del contratto di concessione; stipula delle convenzioni; avallo del progetto definitivo; consenso al progetto esecutivo; avvio dei lavori, cui segue la fase di gestione.
Dai dati raccolti circa il decorso medio richiesto alla messa in pratica dei lavori di PF, si rileva che la media delle tempistiche necessarie al loro termine è di quattro anni e dieci mesi.
Facendo un confronto tra le opere di valore, in euro, inferiore a cinquanta milioni e quelle invece superiori a tale importo, si nota che, mentre in entrambi i casi la durata media relativa al momento di aggiudicazione e di sottoscrizione delle convenzioni non muta in maniera rilevante, le maggiori diversità subentrano al momento dell'avallo della progetto definitivo, in cui le seconde registrano tempi protratti pari a due anni e due mesi. La motivazione a ciò è rintracciabile nella delicatezza economica e di sviluppo del progetto che le opere di valore superiore a cinquanta milioni di euro presentano, il che si ripercuote chiaramente, durante la Conferenza dei Servizi, sul ritardo nella definizione di ogni particolare dell'iniziativa.
Solo dopo il consenso al progetto esecutivo i lavori possono avviarsi, di norma dopo pressappoco quattro mesi, e continuano per un periodo, in media, di circa un anno e otto mesi.
Quando si considerano queste analisi empiriche, bisogna ricordare che buona parte delle opere considerate, di importo maggiore a cinquanta milioni di euro, ammetteva la ripartizione degli interventi di realizzazione in siti costruttivi, oppure procedeva alla fase gestionale senza che gli interventi stessi fossero necessariamente giunti al termine.

In confronto con i dati ricavati nel corso degli anni precedenti e di quelli forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico le tempistiche sono più brevi, il che dimostra che il periodo temporale richiesto alla costruzione di lavori in PF è minore di quello necessario secondo gli appalti classici, che prevedono, in media, 7 e 11 anni, rispettivamente per i lavori di importo inferiore e superiore ai cinquanta milioni di euro.
Se non si prende in considerazione la fase di avvio dell'opera, le valutazioni circa i tempi medi richiesti mette in luce come la fase di avallo del progetto sia quella che necessita di più tempo, specialmente per i lavori superiori, in valore, a euro cinquanta milioni.
Questo perché essa è caratterizzata da forte difficoltà nel calcolo finanziario e nello sviluppo del progetto e, al contempo, da tutte le problematicità sopra analizzate che spesso conducono al ritardo o alla mancata concretizzazione dei lavori stessi. Il soggetto che si è occupato di tale valutazione è l'Associazione Nazionale Costruttori Edili che ha operato mediante indagini, interviste e questionari rivolti alla PA.
Il momento di approvazione del progetto è, in definitiva, rallentato da contenziosi, ritardi nella concessione di autorizzazioni territoriali e da domande di modifiche nel progetto.


In particolare, i contenziosi riguardano tutte le fasce di importo, tutti i procedimenti di bando impiegati, ogni settore in cui si inquadrano i lavori, i vari committenti e tutte le regioni d'Italia.
Essi presentano differenti conformazioni a seconda, ad esempio, che si tratti di lavori inferiori, in valore, a euro cinquanta milioni, per i quali gli ostacoli sono prodotti dalla lentezza nella stipula dei contratti e dalla resistenza dei cittadini locali; nel caso di lavori superiori, in valore, a euro cinquanta milioni, invece, le difficoltà sono causate soprattutto dalla possibilità di espropri.
In secondo luogo, i ritardi nella concessione di autorizzazione ambientale si registrano specialmente in settori relativi alla costruzione di impianti di diverso tipo, quali, ad esempio, per lo smaltimento dei rifiuti, per le energie rinnovabili (fotovoltaico) o su cui insistono porti.
Spesso poi, è consistente la domanda per la variazione dei progetti circa quei lavori per i quali è possibile il supporto della Conferenza dei Servizi, il che causa ritardi importanti e compromettenti l'equilibrio economico-finanziario dei lavori stessi.
Infine, accade anche che il buon funzionamento del PF sia ostacolato da una non corretta messa a punto della documentazione alla base dei bandi, necessaria all'impianto cruciale di realizzazione dei lavori.
È stata rilevata una scorretta valutazione dei PEF, la cui causa è dovuta ad una sottostima delle spese di costruzione e manutenzione e ad una valutazione erronea delle richieste degli utenti potenziali dell'opera.
Finora, questi elementi sicuramente provocano ritardi alla progettazione delle opere. Esistono poi altri due ostacoli cruciali che causerebbero addirittura lo stallo dello sviluppo delle opere stesse: il mutamento d'orientamento dell'organismo concedente e gli ostacoli di ordine finanziario ed economico.
Il primo si è verificato soprattutto nei lavori urbani avviati dai Comuni. Ancora una volta, questo elemento si caratterizza per i lunghi tempi di inizio delle opere. Infatti, tra il momento in cui esse vengono aggiudicate e quello in cui vengono avallate, possono subentrare mutamenti alle esigenze degli utenti finali potenziali in grado di far rivalutare interamente l'efficacia, in termini economici, delle opere.
Il mutamento d'orientamento, in aggiunta, può derivare da mutamenti di governo, da nuove analisi economiche, che rivelano la maggiore efficienza dell'appalto classico, o dal mancato consenso dei cittadini coinvolti.
Lo stallo definitivo del progetto è causato specialmente dagli ostacoli di ordine economico susseguitisi con cruciale incidenza alla crisi del 2007/2008.
Queste considerazioni conducono ad affermare che le valutazioni di mercato del PF rilevano molteplici vincoli procedurali-gestionali, organizzativi, legislativi ed economico-finanziari, i quali non consentono al PF stesso di offrire una soluzione immediata ed efficiente alla crescente domanda, promossa a livello nazionale, di realizzazione di opere di interesse pubblico. […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il Project Financing: un'opportunità per pubblico e privato

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Pierro
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Unitelma Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze delle pubbliche amministrazioni
  Relatore: Giulio Maggiore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi