Skip to content

Il disastro di Seveso: contaminazione e interventi di ripristino ambientale

Effetti acuti derivanti dall'esposizione

Nelle ore e nei giorni seguenti il rilascio della nube tossica, la popolazione che si trovava sul suo cammino soffrì di nausea, emicrania, irritazioni oculari e lesioni eritematose della cute esposta. A 447 persone furono diagnosticate dermatiti da contatto, provocate dalle altre sostanze contenute nella nube oltre alla 2,3,7,8-TCDD, come il triclorofenato di sodio, la soda caustica e il glicole etilenico.
Nel settembre 1976 cominciò a comparire sui bambini la patologia caratteristica dell'esposizione a diossine nell'uomo: la cloracne. I casi di cloracne furono classificati in quattro tipi in ordine crescente di gravità: dal tipo 1, lieve, al tipo 4, grave. Al dicembre dello stesso anno si contarono 50 casi, di cui 19 dei tipi 3 e 4. Dal febbraio all'aprile dell'anno successivo si manifestarono altri 137 casi, tutti dei tipi 1 e 2.
In totale vi furono 193 casi di cloracne, di cui 170 su pazienti di età inferiore ai 15 anni.
Sui pazienti esaminati la patologia ebbe un decorso medio di 1,5 – 2 anni, e nel 1983 tutti i bambini colpiti a parte uno erano guariti.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il disastro di Seveso: contaminazione e interventi di ripristino ambientale

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Floris
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Francesco Desogus
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 53

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

bonifica
contaminazione
campionamento
monitoraggio
meda
diossina
seveso
tcdd
triclorofenolo
cloracne

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi