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Il trattamento fisioterapico del paziente affetto da scoliosi idiopatica evolutiva

Importanza della rieducazione respiratoria

Diversi studi negli anni hanno affrontato il tema dell’importanza dell’educazione respiratoria nei pazienti affetti da scoliosi. Solo alcuni concludono per l’inefficacia degli esercizi. Gli studi che seguono sono i principali lavori effettuati su questa tematica:
Markin nel suo studio evidenzia come anche in scoliosi lievi e medie vi sia un deficit funzionale polmonare apprezzabile con riduzione del volume polmonare e della capacità vitale associato a riduzione di flessibilità della colonna e delle articolazioni costo vertebrali con ridotta escursione costale durante la respirazione.

Altri studi evidenziano una riduzione del volume polmonare totale, della capacità vitale, della tensione di O2 e della risposta ventilatoria alla CO2 anche se in scoliosi oltre i 30° Cobb. Jones evidenzia anche la ridotta capacità di espansione della gabbia toracica in scoliosi che interessano quel tratto.

Lo studio di Smith evidenzia che la funzione respiratoria può essere migliorata nella scoliosi idiopatica media (sotto i 35° Cobb) e che la forza sviluppata dai muscoli della respirazione è un fattore molto importante di questo miglioramento.
Lo studio di Pehrsson dimostra che lo scompenso cardiorespiratorio avviene solo per gravi scoliosi insorte in età pre-puberale e a forte tendenza di evolutività, mentre Bjure ha colto una correlazione fra l’aumento del grado di scoliosi e la riduzione di tutti i valori polmonari.

Cooper ipotizza che i bassi volumi polmonari in adolescenti con scoliosi moderata o media siano causati da un deficit meccanico di interazione fra i muscoli inspiratori e la parete toracica.
Thulbourne in seguito ad esercizi attivi condotti in corsetto ha rilevato un notevole decremento della depressione costale sul lato concavo della curva.
Aulisa e coll. hanno evidenziato che la capacità vitale e la capacità polmonare totale sono influenzate negativamente dai valori di angolazione della curva scoliotica, ma anche dalla rotazione e dall’entità del gibbo. Infatti in seguito alla correzione ed alla stabilizzazione chirurgica della curva si ottiene solo un modesto miglioramento di tali indici.

In altri studi la ventilazione polmonare è stata valutata mediante scintigrafia con radioaerosol. Si è evidenziato una maggiore disomogeneità nella distribuzione del tracciante nel polmone situato nella concavità della curva, associata a riduzione della motilità dell’emidiaframma.
In questi studi gli autori sostengono l’importanza delle tecniche di rieducazione respiratoria per migliorare la disfunzione meccanica del sistema respiratorio causata dal processo scoliotico.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il trattamento fisioterapico del paziente affetto da scoliosi idiopatica evolutiva

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Marchese
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Fisioterapia
  Relatore: Carlo Ruosi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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