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Il rapporto tra indicatori soggettivi e strutturali: il caso della qualità dell’ambiente.

Gli indicatori della qualità dell’ambiente percepita (i cosiddetti indicatori soggettivi)

Quando parliamo di qualità percepita ci riferiamo al fatto che essa è rilevata attraverso domande dirette ai soggetti che vivono nell’ambiente studiato, cui viene chiesto di valutare e riflettere sui vari aspetti considerati rilevanti dal ricercatore. Anche in questo caso esistono molti indicatori che però non sono raccolti in sistemi omogenei, né sono utilizzati in maniera sistematica.

Ma prima di affrontare queste questioni ed elencare, a titolo esemplificativo, le maggiori ricerche e i loro orientamenti teorici in questo campo dobbiamo fare una breve precisazione. A quanto ci risulta non esiste un filone di studi dedicato precipuamente al tema della percezione della qualità dell’ambiente (sia globale che locale ed urbano) in senso stretto. Ciò è accaduto per diversi motivi, sia esterni, sia interni alle dinamiche delle comunità scientifiche.

In primo luogo bisogna ribadire la relativa giovinezza dell’intera ecologia e le sue continue difficoltà ad imporsi come scienza, soprattutto nei confronti del grande pubblico mondiale. Testimonianza di ciò è l’interessante dibattito che ha innescato un recente libro di Bjorn Lomborg (trad. it. 2003) dove molte preoccupazioni sui temi classici, come quelli del riscaldamento globale, della deforestazione e delle energie alternative, vengono, a torto o a regione, ridimensionate.

A ciò va aggiunto il fatto che all’interno di questo scenario piuttosto movimentato si innesta il contributo delle innumerevoli discipline economiche, sociali e storiche che, anche se importantissime nell’approccio multidisciplinare necessario per studiare l’ambiente, contribuiscono a rendere più complesso, e forse più confuso, il discorso su questi temi. Tutto ciò confonde il pubblico più vasto e la stessa classe politica che poi deve adottare elementi di policy ambientale.

Forse anche per questo, e per la natura stessa dell’oggetto, finora si è data prevalenza, abbastanza ragionevolmente se si vuole, allo studio e alla rilevazione di quelle proprietà per cui esistono strumenti (e quindi procedure) di rilevazione progettati (e comunemente accettati) nell’ambito disciplinare delle scienze naturali.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il rapporto tra indicatori soggettivi e strutturali: il caso della qualità dell’ambiente.

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Petrone
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Metodologia delle scienze sociali
Anno: 2004
Docente/Relatore: Maria Concetta Pitrone
Correlatore: MaggiManlio
Istituito da: Università degli Studi di Roma La Sapienza
Dipartimento: Dipartimento di Ricera Sociale e Metodologia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

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Parole chiave

ricerca sociale
qualità della vita
indicatori sociali
indicatori soggettivi
metodologia della ricerca sociale
qualità dell'ambiente

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