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Risonanze sinestetiche. Percorsi alternativi di critica letteraria

Sinestesia e apprendimento

Si è visto che il meccanismo sinestetico, soprattutto quello prettamente neurologico, fa parte delle strategie di comprensione del mondo e ne forma una parte da ritenere fondamentale inclusa di conseguenza, nel sistema di apprendimento. Una manifestazione estrema di ciò si ritrova nelle capacità mnemoniche dei cosiddetti 'savant', individui portatori di abilità mentali al di sopra della media, talvolta accompagnate da problematiche cognitivo-comportamentali – ad esempio la sindrome di Asperger nello spettro del disturbo autistico. Ne tratta Severine Letalleur-Sommer (Université Paris Ouest Nanterre La Défense), dando la parola a Daniel Tammet:

Il numero due, ad esempio, è un movimento, e il cinque è il rumore di un tuono. […] Quando moltiplico numeri insieme, vedo due forme. L'immagine inizia a cambiare e a evolversi, e una terza forma emerge. Quella è la risposta. È un immaginario mentale. È come la matematica senza il bisogno di pensare.

A quali osservazioni porta questo esempio? Facendo riferimento a ciò che si è detto nel primo capitolo, sia l'associazione sinestetica sia la discriminazione sensoriale sono strategie rielaborative volte a rendere efficiente e veloce la comprensione del mondo. Letalleur-Sommer sottolinea che la sinestesia costituisce una sorta di «sostegno mnemonico»; a differenza di quanto è stato a lungo creduto, ovvero che la essa fosse il risultato di un surplus inutile di collegamenti sinaptici, la sua extra-connettività, al contrario, sembra permettere l'accorciamento dei processi rielaborativi. 'Mnemonico' perché una volta instaurato il meccanismo associativo (in giovane età), esso viene applicato per attribuire fin dall'inizio significato a informazioni nuove, attingendo direttamente al materiale già immagazzinato.

Un approccio che utilizza la cooperazione di settori cerebrali diversi, non solo descrittivo ma attivamente pratico, è quello del Metodo Bapne. Si tratta di un recente programma pedagogico (le prime pubblicazioni risalgono al 2011) creato dal musicologo spagnolo Javier Romero Naranjo, il cui nome costituisce l'acrostico per Biomeccanica, Anatomia, Psicologia, Neuroscienze, Etnomusicologia – discipline tradizionalmente separate l'una dall'altra ma reciprocamente integrate nel metodo. Si tratta di una serie di attività fisiche – raggruppabili nel generale termine di bodypercussion, «percussione corporea» - volte ad allenare le diverse intelligenze potenzialmente presenti in ogni individuo (intese come abilità corrispondenti a specifiche aree cerebrali). Il risultato che si vuole ottenere è di rendere più efficiente l'attività psico-fisica nel suo insieme, rinforzando i collegamenti tra strutture sinaptiche normalmente separate, da una parte per sostenere il recupero di abilità in qualche modo danneggiate, dall'altra per porre le basi di un tipo di apprendimento che sfrutti appieno le capacità connaturate nell'umanità. Il Metodo BAPNE è infatti usato sia come approccio pedagogico in campo musicale (ad esempio per il ritmo e per le prestazioni manuali sullo strumento), sia come attività creativa di recupero per pazienti affetti da malattie neurodegenerative come il Parkinson.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Risonanze sinestetiche. Percorsi alternativi di critica letteraria

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Informazioni tesi

  Autore: Alia Masotti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Ilaria Crotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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