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Retribuzione proporzionata e sufficiente e ''nuovi lavori''

Sostanziale ininfluenza del contesto familiare

Un altro punto sul quale si è giunti a una conclusione abbastanza certa, «nonostante l'esplicito riferimento contenuto nella Costituzione», è quello relativo alla sostanziale ininfluenza del contesto familiare: la giurisprudenza, infatti, tende a confermare l·assunto in base al quale «la consistenza e le condizioni patrimoniali del nucleo familiare del lavoratore non costituiscono, nella quasi totalità dei casi, elementi di valutazione suscettibili di effettiva influenza sulla determinazione della giusta retribuzione».

In ogni caso, l’eventuale applicazione di un criterio adeguativo della retribuzione, in funzione di tutela delle condizioni di vita della famiglia del lavoratore, andrebbe utilizzata «solo per correggere verso l'alto la retribuzione-parametro quantificata sulla base del contratto collettivo e non per ridurla». Una prospettiva, questa, tutto sommato coerente con i primi orientamenti della giurisprudenza costituzionale emersi in materia di salario familiare, considerato in virtù del suo «precipuo carattere alimentare» da Corte cost. 54/1967 e utilizzato per modificare in senso migliorativo il riscontro fatto sulla base della valutazione di proporzionalità da Corte cost. 30/1960.

Solo che, come si è già visto, in realtà, «il salario familiare è scomparso assai presto dalla visuale giurisprudenziale», finendo col rimanere «attratto nel cono d’ombra delle misure di sicurezza sociale, di altra natura e con diverso fondamento giuridico». E si tende, invece, a sottolineare con forza il principio secondo cui così come «la valutazione dell'adeguatezza ex art. 36 Cost. si arresta ... dinnanzi ad altri redditi dei quali il lavoratore sia eventualmente provvisto», onde evitare che si determini «un'assurda disparità di trattamento per eguali funzione lavorative in funzione della diversa condizione patrimoniale dei soggetti che lo rendono», allo stesso modo «il giudizio di adeguatezza della retribuzione non dove essere influenzato neppure dalla circostanza che il lavoratore non abbia familiari a carico».

Giova però ribadire, ancora una volta, che la tutela del nucleo familiare viene comunque garantita, «affidando l’attuazione del principio costituzionale al sistema della previdenza sociale» e, segnatamente, «all’istituto dell’assegno familiare.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Retribuzione proporzionata e sufficiente e ''nuovi lavori''

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe DElia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Lorenzo Zoppoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 289

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