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L'insegnamento dell'italiano e del tedesco come lingue seconde: due scuole altoatesine a confronto

L’uso della L2

Il parlato orale dell’insegnante è l’unico input orale a cui è esposto lo studente. A tal proposito la docente di italiano L2 propone l’input orale per la maggior parte dei casi in italiano standard, cioè in lingua seconda. Gli studenti, sia della classe II che IV, sono completamente immersi nella lingua di arrivo. Inoltre loro sono continuamente stimolati dalla richiesta dell’insegnante (attraverso domande aperte e riferendosi a tutta la classe) di contributi orali in italiano. Sebbene tutta la classe sia continuamente stimolata a parlare, a rispondere però sono sempre gli stessi discenti; ad esempio nella classe IV alle domande espositive della docente rispondono sempre due studentesse altoatesine e nella classe II sono sempre due studentesse ad interagire di più con l’insegnante.

Si può quindi dire che questi studenti di italiano L2 della scuola professionale di Lasa ricevono molto input, ma, come spiegato in Pallotti (1998), il seguente non è un rapporto di causa-effetto del tipo: molto input-molto apprendimento. E soprattutto non tutto l’input diventa intake, ovvero non tutto l’input si trasforma in regole della L2 apprese ed utilizzate correttamente.

Anche nel caso della docente di tedesco L2, l’input linguistico (sia orale che scritto) offerto alla classe IV elementare è prevalentemente in L2, cioè tedesco seconda lingua. Si è rilevata una tendenza dell’insegnante di richiedere alla classe frequenti produzioni linguistiche in L2. Gli studenti, per la maggior parte della lezione, fanno uso del tedesco nelle interazioni con l’insegnante. Nel caso in cui uno studente o una studentessa si esprima in L1, l’insegnante nel suo turno di parola, oltre a rispondere in L2 alla richiesta, domanda al discente se può riformulare in tedesco quanto detto.

L’insegnante accertandosi costantemente per ogni attività svolta che tutti gli studenti abbiano capito il contenuto di quanto detto, è capitato che qualcuno avesse accennato all’incomprensione. La docente a quel punto è ricorsa alla L1, riformulando fluentemente quanto detto in italiano.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'insegnamento dell'italiano e del tedesco come lingue seconde: due scuole altoatesine a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Giacchetta
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne
  Corso: Lingua e cultura italiana
  Relatore: Claudia Borghetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 107

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Parole chiave

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bilinguismo
insegnante
input linguistico
rilevamento dati
didatti dell'italiano l2
italiano e tedesco
osservazione in classe
il testo letterario
classe l2

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