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Utilizzo delle Trasformate nella codifica delle immagini fisse, in movimento ed audio

Lo standard PNG

Come ultimo standard della codifica delle immagini, procederò ad analizzare nel dettaglio il PNG in quanto uno degli standard più diffusi per la codifica delle immagini fisse in modo lossless.
Lo standard PNG venne ideato proprio come sostituto del GIF e ne conserva alcune funzionalità quali le immagini indexate con un massimo di 256 colori, la possibilità di leggere e scrivere file in maniera seriale, la possibilità di elaborare le immagini in maniera immediata appena ricevute (come quando si clicca un link) per poi procedere ad un successivo incremento della qualità, la possibilità di marcare parti di immagini come trasparenti, la possibilità di salvare all'interno del file di immagine stesso dei commenti ed ovviamente, come già detto, il fatto di essere lossless.
Oltre a queste precedenti possibilità, il PNG introduce anche alcune importanti innovazioni quali immagini con chroma fino a 48 bit per pixel, mentre le immagini con solo luma sono possibili fino a 16 bit per pixel; un alpha channel completo per una gestione migliore della trasparenza, informazioni sulla gamma dell'immagine (che supporta la corretta riproduzione dell'immagine con luminosità e contrasto riprodotti correttamente a prescindere dalla macchina utilizzata per riprodurre l'immagine), un affidabile autocontrollo per individuare file corrotti ed una rappresentazione iniziale più veloce nei display progressivi.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Utilizzo delle Trasformate nella codifica delle immagini fisse, in movimento ed audio

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Bucciantini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2015-16
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Informatica
  Relatore: Giovanni Murari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

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