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Madri e bambini in carcere:dimensioni psicologiche dell'esperienza di co-detenzione

I rischi del bambino di sviluppare condotte criminose in età adulta

I figli di genitori detenuti sono, come abbiamo dimostrato finora, esposti a situazioni di rischio ambientale, sociale, scolastico, psicologico, economico ed affettivo, che possono in qualche modo influenzare la direzione del loro sviluppo.
Una delle conseguenze della detenzione di un genitore cui un bambino può andare incontro, è, secondo diversi studi, il probabile sviluppo in età adulta di comportamenti delinquenziali, che lo possono portare a vivere, come il genitore, un’esperienza di detenzione in carcere (Farrington, 2000; Dallaire, 2007; Flynn, 2013).

Murray e Farrington (2005) mostrano che ragazzi separati da un genitore per motivi di arresto sono cinque volte più a rischio di essere arrestati a loro volta, rispetto a quelli separati da un genitore per altre ragioni.
Con un membro familiare in meno, il nucleo domestico deve infatti riorganizzare, e ristrutturare le proprie dinamiche, il genitore che resta può essere costretto a fare due lavori, rimanere più tempo fuori casa e di conseguenza trascurare i figli, influenzando in questo modo tutto l’andamento familiare.

Sulla base di queste premesse Aaron e Dallaire (2010) hanno condotto uno studio con l’obbiettivo di esaminare le esperienze di bambini che hanno vissuto la detenzione di un genitore e di capire come questa esperienza possa predire i futuri comportamenti delinquenziali. I risultati evidenziano che una storia di arresto in famiglia predice il futuro coinvolgimento dei figli in attività illegali.

Esistono tuttavia evidenze discordanti, in quanto alcuni condividono l’idea che i bambini, i cui genitori sono detenuti, presentano una maggiore probabilità di sviluppare comportamenti devianti rispetto a coloro che hanno una condizione familiare stabile (Phillips, Burns, Wagner, Kramer & Robbins, 2002). Altri invece sostengono che la detenzione di un genitore non predice necessariamente il futuro comportamento delinquenziale dei figli, poiché interagiscono altri fattori, quali la durata del periodo di detenzione del genitore, la presenza di relazioni familiari stabili e la condizione socioeconomica del nucleo familiare (Eddy & Reid, 2002).

Dallaire (2007), ha evidenziato che per un bambino è più elevato il rischio di condotte criminali da adulto, se il genitore detenuto è la madre e non il padre. L’autore ha infatti documentato che il 21% delle donne detenute intervistate, ha figli adulti che sono stati coinvolti in una vicenda giudiziaria con arresto, contro solo l’8% dei detenuti uomini. Tali risultati, che mettono a confronto madri e padri detenuti, supportano l’ipotesi secondo la quale la detenzione materna può fungere da intensificatore del fattore di rischio per i bambini di essere a loro volta arrestati da adulti. […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Madri e bambini in carcere:dimensioni psicologiche dell'esperienza di co-detenzione

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Denaro
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Lorenzo Cionini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 105

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Parole chiave

donne e bambini in carcere
madri detenute
attaccamento e carcere
sviluppo psicologico del bambino in carcere
carcere e madri
psicologia e carcere
bambini reclusi
legame genitore figlio in detenzione

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