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Pre - e post-modificazione nei sintagmi nominali complessi dei testi economici: L'annual report 2014 di BP

La pre - e post - modificazione dei sintagmi nominali complessi

Una caratteristica riscontrabile in gran parte dei testi economici e finanziari è la presenza di sintagmi nominali complessi, ovvero sostantivi preceduti da una serie di sostantivi, aggettivi sostantivati e attributi, senza interposizioni di verbi o proposizioni.

Il traduttore che si accinge a districare quest’alta concentrazione di informazioni si trova ad affrontare innanzitutto il problema di interpretate correttamente le relazioni tra i vari componenti del sintagma complesso, rese ancora più difficili quando l’head noun (parola testa) è pre-e/o post-modifcato da uno o più sostantivi (cosiddetti “nominal modifiers”). Nel testo gli elementi premodificatori sono identificabili come una sequenza di due o più termini posti a sinistra del sostantivo reggente, e ad esso legati, che esprimono un’idea e che nel complesso hanno la funzione logica di un unico sostantivo (ad es. “natural resource damanges funding obligations).

Nella lingua inglese esistono quattro tipi di pre-modificatori: aggettivi (“environmental expenditure”); forme participiali in –ed (“qualified settlment funds”), sostantivi (“restoration projects”) e forme participiali in –ing (“funding obligations”).

La funzione pragmatica della premodificazione è espressa molto efficacemente dalla definizione di K. Varantola:
Premodification is a functional means of creating compact packages of information. It is spacesaving and non-redundant; it captures a static, crystallised image of an extra linguistic object, event or process shared by a set of readers. It makes no difference whether this set consists of the general public in a particular society or a group of specialists.

I componenti della premodificazione inglese, inoltre, sottostanno a un ordine piuttosto rigido, dove gli elementi più oggettivi e che denotano proprietà visibilmente osservabili sono collocati in una posizione più vicina all’head noun. Diversamente, i post-modificatori, posizionati a destra dell’head noun, sono costituiti principalmente da frasi relative (“Any further obligation that may arise…”, frasi introdotte dalla forma participiale in –ing o –ed (“obligations relating to the incident; “total cumulative charges recognized to date”), frasi infinitive introdotte dalla preposizione to (“The cumulative charges to be paid from…”) o da sintagmi proposizionali (“business economic loss claims under the PSC settlement”).

A livello pragmatico queste strutture hanno, nel linguaggio specialistico, una funzione restrittiva (ad es. “assessing injury to natural resources resulting from the oil spill) e danno luogo a espressioni che fanno spesso riferimento a realità extralinguistiche (ad es. “environmental and economic recovery efforts in affected areas”). Talvolta anche la postmodificazione può configurarsi in strutture multiple complesse. Pur essendo prevalente nella lingua inglese la premodificazione, la scelta dell’una o dell’altra strategia dipende spesso dalla sfumatura di significato che si vuole comunicare e che l’autore del messaggio conosce bene.

I sintagmi nominali complessi inoltre rispondono ai tre criteri di compactness, availability e predictability. Il criterio di compactness (compattezza) determina che ciò che si sarebbe potuto esprimere con una proposizione più lunga, viene espresso tramite la giustapposizione di due o più parole, con il risultato di una maggiore compattezza. “Assessment of damages to natural resources and projects of early restoration” diventa “Natural resource damage assessment and early restoration projects”. Il criterio di availability (disponibilità) stabilisce che la creazione di sintagmi nominali complessi è un fenomeno ricorsivo e ai quali possono essere aggiunti facilmente nuovi elementi modificatori, dando origine a diversi strati di gerarchia nella strutturazione dei sintagmi.

Ad esempio, “Cumulative charge” ricorre anche come “cumulative income statement charge” oppure “cumulative pre-tax income statement charge”. In questo processo alcuni dei componenti, come verbi e preposizioni, che troveremmo nel sintagma espanso, sono omessi perché ritenuti superflui; ed è a causa di questa “omissione” che si perdono le informazioni testuali esplicite e i legami tra i vari componenti, che dovranno quindi essere ricostruiti. In ultimo, il criterio di predictability (prevedibilità) si collega alla capacità del pubblico di prevedere la presenza e il ruolo di un determinato concetto, a seconda della distanza dall’ultima occorrenza dello stesso concetto, presenza di referenti, e altre informazioni semantiche presenti nel testo. Nel nostro testo, quando si parla di “Trust” o di “Trust fund”, è evidente, dal contesto, il riferimento al “Deepwater Horizon Oil Spill Trust Fund”.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Pre - e post-modificazione nei sintagmi nominali complessi dei testi economici: L'annual report 2014 di BP

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Informazioni tesi

  Autore: Roberto Ciampi
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master Universitario I Livello in Traduzione Specialistica Inglese > Italiano
Anno: 2016
Docente/Relatore: Gaetano Falco
Istituito da: Università degli Studi di Pisa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

FAQ

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