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Indagine sulla presenza del Diossido di Carbonio in alcune cavità naturali del Carso Classico

Rilevamento manuale di CO2 nella fase liquida

Trascurata la misurazione del pH con strumenti elettronici per le considerazioni esaminate nella precedente parte teorica, per questo tipo d'indagine è stato adottato il classico sistema di titolazione del campione che viene neutralizzato con idrossido di sodio a pH 8.3, usando fenolftaleina come indicatore. Può essere utilizzato in laboratorio, ma anche sul campo adottando un'idonea illuminazione per l'uso in grotta.

Questo processo converte l'acido carbonico in sodio bicarbonato:

CO2 + H2O -> H2CO3 + NaOH -> NaHCO3 + H2O

Il materiale necessario alla titolazione è contenuto nel kit HI 3818 della Hanna Instruments che è costituito da un flacone con contagocce di fenolftaleina da 10ml, un flacone HI 3818-0 (idrossido di sodio) da 120ml, 2 bicchieri con coperchio da 10 e 50ml, una siringa graduata da 1ml.

Agli effetti pratici, la lettura effettuata con il kit in mg/l è equivalente a quella in ppm. L'unico prodotto da trattare con cautela, nella titolazione, può essere l'idrossido di sodio. Basteranno comunque un paio di guanti in lattice per scongiurare ogni pericolo. Il vantaggio di questa confezione di prodotti è quella di riuscire a estendere la scala -senza difficoltà -da 0 a 10, 50,100mg/l.

La determinazione della misura (da 0 a 100mg/l) avviene versando il campione nel bicchiere da 10ml sino alla tacca 5ml, rimettendo il coperchio, aggiungendo una goccia di fenolftaleina e mescolando facendo ruotare il bicchiere. Se la soluzione appare rossa o rosa la concentrazione è 0mg/l.

Se rimane incolore, caricare la siringa con l'HI 3818-0 (idrossido di sodio) facendo attenzione alle bolle d'aria (!), versare goccia a goccia ruotando il bicchiere a ogni goccia finché la soluzione diventa rossa. Leggere sulla siringa il valore della quantità di idrossido versato (in frazioni di ml) e moltiplicarlo per 100.

Se il risultato è inferiore a 50 o 10mg/l la precisione del test può essere affinata utilizzando una maggiore quantità di campione (10 o 50ml), procedendo con la titolazione come sopra ma moltiplicando le letture della siringa per 50 o per 10.

Per l'utilizzo in grotta è stato realizzato un apposito contenitore dotato di un piano illuminato da led a luce bianca che consente una migliore discriminazione della variazione di colore al momento del viraggio.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Indagine sulla presenza del Diossido di Carbonio in alcune cavità naturali del Carso Classico

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Informazioni tesi

  Autore: Sergio Dambrosi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Matematica e Geoscienze
  Corso: Geologia e risorse naturali
  Relatore: Luca Zini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

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Parole chiave

co2 naturale
co2 in cavità naturali
co2 carso classico

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