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Dal processo di offshoring al processo di backshoring: identificazione delle variabili per un modello di valutazione

Il processo di delocalizzazione e le sue fasi

Per l’impresa la corretta definizione delle fasi del processo di delocalizzazione rappresenta una delle decisioni più importanti e rischiose che si possano prendere all’interno di essa. Le fasi del processo variano in relazione al tipo d’impresa e agli obiettivi che la stessa si predilige di raggiungere.
Tuttavia, in dottrina è consono individuare alcune fasi comuni a tutte le imprese.

Queste possono essere riassunte in sette step principali:
I. individuazione del partner locale;
II. costituzione della nuova società;
III. costituzione e allestimento dello stabilimento;
IV. definizione della struttura organizzativa locale (es. vendite, logistica);
V. trasferimento dei volumi di vendita;
VI. ramp-up della produzione;
VII. indipendenza del nuovo stabilimento.


E’ bene evidenziare che in un’impresa, prima ancora di attuare il suddetto processo, il management deve porre in essere una fase antecedente propedeutica al processo stesso. Questa fase decisionale prevede l’individuazione, dapprima, di un gruppo di paesi dove delocalizzare e successivamente sviluppare una serie di studi e valutazioni riguardo i paesi stessi, al fine di pervenire all’individuazione di quello che viene ritenuto maggiormente adatto al fine ultimo che l’impresa si predilige di raggiungere. Tali studi riguardano principalmente la normativa fiscale, le agevolazioni finanziarie e la normativa societaria. Finita questa fase si predispone o si apportano modifiche al business plan.

Solo dopo la fase propedeutica si potranno attuare le fasi del processo. L’azienda nell’attuazione di queste fasi si trova a fronteggiare numerose difficoltà, prima fra tutte la definizione delle azioni necessarie per rendere autonomo e integrato lo stabilimento.
Infatti, risulta particolarmente sfidante tutto il lavoro riguardante la gestione del ramp-up della produzione e l’implementazione dello stabilimento nel processo globale e integrato di pianificazione della produzione e delle vendite.
Particolare rilievo, poi, assume la protezione del know-how. Infatti, in seguito alla delocalizzazione, le “conoscenze interne” non saranno più gestibili solo a livello locale del singolo stabilimento presente nel paese d’origine ma a livello globale con più stabilimenti presenti in più paesi; come anche a livello globale saranno gestiti gli investimenti in tecnologie.
La gestione a livello internazionale sia del know-how che degli investimenti in tecnologie rappresenta una delle criticità maggiormente evidenziate in letteratura.
Da quanto evidenziato, poc’anzi, si può comprendere come le ultime tre fasi del processo di delocalizzazione siano le più rischiose.

Esse sono:
V. trasferimento dei volumi di vendita;
VI. ramp-up della produzione;
VII. indipendenza del nuovo stabilimento (produzione a regime).


Nell’ambito della quinta fase relativa al trasferimento dei volumi di vendita, è necessario pianificare: le commesse, le attività di project management, la pianificazione della produzione e dell’approvvigionamento dei materiali.
La sesta fase (quella di ramp-up della produzione) comporta il porre in essere tutte le attività legate all’avvio della produzione come ingegnerizzazione del prodotto, follow-up dei problemi di qualità e gestione dei fornitori esteri.
L’ultima fase del processo ê legata alla produzione a pieno regime dello stabilimento. Quest’ultima fase, quindi, rappresenterebbe a tutti gli effetti una sub-fase di quella di ramp-up della produzione, per questo, oltre a tutte le attività elencate poc’anzi tipiche della sesta fase, si sommano altre attività volte a predisporre lo stabilimento alla produzione a pieni regimi, come ad esempio un’attenta pianificazione della logistica. Infatti, solo il corretto e tempestivo invio alla linea di produzione delle materie prime potrebbe portare lo stabilimento a produrre ai massimi regimi.

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Dal processo di offshoring al processo di backshoring: identificazione delle variabili per un modello di valutazione

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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Congedi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Lecce
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Alberto Dell'Atti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 119

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