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Storia dell'industria aeronautica piemontese e lombarda

Fiat Avio

Nel 1908 Fiat decise di estendere le proprie attività dall'industria automobilistica a quella aeronautica e navale. L'aeronautica era ancora a livello pionieristico, ma analogamente ad altre aziende meccaniche mondiali, aveva una potenzialità di sviluppo interessante in campo civile. Le commissioni di nuovi velivoli erano in continuo aumento aprendo nuove possibilità economiche per l'azienda, pertanto si ritenne necessario progettare motori appositamente studiati per le specifiche esigenze legate al volo ed all'ottimizzazione e al mantenimento delle prestazioni al variare della quota operativa.

In seguito all’impiego bellico dei motori venne avviata la prima produzione in grande serie che raggiunse, tra il 1914 e il 1915 oltre 1.000 esemplari. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale ci fu un enorme incremento di impiego di risorse nel settore aviatorio che portò delle richieste di motorizzazioni e di velivoli che, per poter rispondere adeguatamente alle nuove esigenze di mercato, portò la FIAT a scorporare il settore produttivo di mezzi terrestri da quello aeronautico fondando nel 1916 una nuova consociata chiamata Società Italiana Aviazione dedita alla produzione, oltre che di motori, anche di velivoli completi. Tale società venne poi ridenominata nel 1918 Fiat Aviazione.

La storia di Fiat Aviazione, come costruttore di velivoli e motori, si susseguì nei decenni successivi fino alla dismissione, nel 1969, del comparto velivolistico in favore di quello motoristico. La scelta di focalizzare il business verso il settore motori fu coerente con i cambiamenti del panorama dell’industria aeronautica mondiale che sempre più concentrò l’attività in pochi grandi gruppi in grado di raccogliere risorse adeguate da impiegare nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito dei nuovi materiali e processi.

Un altro grande investimento fu quello dedicato all’incremento del controllo qualità che si ripercosse positivamente sulla sicurezza di volo. Dal 1989 quando la società cambiò la denominazione in FiatAvio, iniziò la partecipazione ai principali consorzi europei e mondiali per la progettazione e fornitura dei componenti propulsivi impiegati sui caccia europei Tornado ed Eurofighter.
Con l’esperienza maturata, l’Azienda, differenziò la produzione nei settori aerospaziale, marino, energia ed industriale, grazie all’acquisizione di compagnie europee e mondiali.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Storia dell'industria aeronautica piemontese e lombarda

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Giacometti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Stefano Musso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 31

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