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Il diritto di accesso tra trasparenza e privacy

Limiti di privacy

Prima di analizzare i limiti che la privacy impone all’accesso agli atti detenuti da una pubblica amministrazione, è utile fornire una definizione generale del concetto di privacy, detto anche riservatezza.

S. Bellomia evidenzia come sul concetto di privacy non ci sia mai stato un accordo in dottrina e si può pertanto affermare che “di privacy esistono tante definizioni quanti sono (più o meno) gli Autori che si sono occupati del tema.”
Il diritto alla privacy rappresenta uno dei tipici “diritti borghesi”, rispondendo all’esigenza di apprestare massima tutela alla sfera privata della persona. Interessante il richiamo di Bellomia alla celeberrima formula che definisce il diritto di privacy come “diritto di essere lasciato solo” (“the right to be left alone”), risalente a Warren e Brandeis, in quanto evidenzia che tale esigenza si rivolge ai soggetti privati, ma è rivendicata nei confronti dello Stato e dei poteri pubblici.

Il diritto alla privacy quindi ha origini borghesi, ma non è una prerogativa tipica della classe borghese. È un diritto di libertà individuale che ha il proprio fondamento nell’art. 2 della Costituzione, essendo un diritto inviolabile dell’individuo. Altro aspetto che connota il diritto alla privacy è il permanente controllo delle informazioni e notizie che riguardano il soggetto titolare di quel diritto. Ovviamente il soggetto ha la possibilità di opporsi ad un utilizzo improprio dei propri dati personali. Certamente se pensiamo alle enormi potenzialità che le tecnologie informatiche mettono a disposizione di gruppi per la creazione ad es.di banche dati, si è pessimisti sulla reale efficacia di un controllo del singolo.

Per questo motivo, come vedremo, interviene il legislatore con apposita normativa a tutela di tale diritto.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il diritto di accesso tra trasparenza e privacy

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia De Rocco
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Roberto Leonardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

FAQ

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