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L'avvio del Single Resolution Mechanism: I piani di risoluzione delle Autorità

I piani di risoluzione delle banche di rilevanza sistemica

La risoluzione di una banca può essere un processo molto complesso. Gli enti che eseguono le operazioni, durante questa fase, hanno più probabilità di raggiungere i loro obiettivi se, in anticipo, hanno effettuato una robusta pianificazione delle strategie e delle soluzioni da attuare per affrontare gli eventuali problemi futuri. Tutto ciò ha portato il legislatore ad introdurre i piani di risoluzione.
L'Autorità Bancaria Europea (EBA), riprendendo gli standard tecnici e qualitativi elaborati dal Financial Stability Board per gli istituti finanziari di importanza sistemica (Globally systemically important banks -GIFIs), rimanda agli articoli della direttiva BRRD le disposizioni che devono rispettare le Autorità di risoluzione per redigere i piani, in cui vengono specificati i contenuti, le questioni e i criteri per la valutazione della risolvibilità di una singola istituzione o di un gruppo di intermediari, e soprattutto la strategia che si deve adottare nel caso in cui l'ente si trovi in difficoltà. Questo indica che la resolvability può essere coerentemente valutata se viene identificata una strategia, un processo graduale in cui viene esaminata la fattibilità e la credibilità del piano.
Il FSB ha fornito indicazioni, circa la redazione dei piani dei gruppi bancari, in base a due differenti modalità: Single point of entry (SPE) o Multiple point of entry (MPE).
In base al primo modello le fasi di risoluzione sono effettuate esclusivamente dalle Autorità in cui la società capogruppo ha sede (Home Autority), non considerando la parte all'interno del gruppo che ha portato al fallimento. I vantaggi evidenti di questo approccio sono che agisce un solo ente in modo tale che i problemi relativi al coordinamento si riducono, anche se non vengono totalmente eliminati, e che la resolution Authority avrà un maggiore incentivo a massimizzare il valore del gruppo. Questo metodo è appropriato se la struttura operativa e il modello di business dell'istituzione è altamente integrata in riferimento alla gestione della liquidità, al risk management e alla gestione della tesoreria.
Il secondo modello implica che, le Autorità di risoluzione dei paesi nei quali operano sussidiarie di rilevanza sistemica (Host Autority), possono gestire le fasi da intraprendere quando quest'ultime rischiano di fallire e si suppone che non ci sia un sostegno finanziario da parte della capogruppo.
Il contrasto centrale con il primo modello è che non è più una questione dell'Autorità in cui ha sede la capogruppo, ma coinvolgerà una serie istituzioni in base alla natura e all'estensione del dissesto. Il gruppo potrebbe essere suddiviso su base nazionale secondo linee funzionali dove i poteri applicati alle parti separate non devono essere gli stessi e quindi includono diverse opzioni per le diverse parti della società.
Il Multiple-point-of-entry ha molteplici implicazioni durante la risoluzione. In primo luogo, vi è un problema di coordinamento fra le Autorità dei due paesi e inoltre ogni società controllata deve avere sufficienti capacità di assorbimento delle perdite (TLAC) in base alle disposizioni del Financial Stability Board.
Gli enti preposti ad eseguire le operazioni devono valutare se la strategia da loro pensata è idonea a raggiungere gli obiettivi prefissati date le caratteristiche dell'intermediario coinvolto e il regime di risoluzione che si deve applicare. La strategia deve contenere il campo di applicazione e le condizioni per l'attivazione del piano e le modalità di finanziamento degli approcci in modo chiaro e puntuale. Le Autorità, poi, dovranno decidere quale dei due metodi adottare tra Single o Multy point of entry in relazione all'importo e al rischio connesso che le passività emesse contribuiscano o meno all'assorbimento delle perdite o all'eventuale ricapitalizzazione della banca.
Per i contenuti dei piani di risoluzione, l'approccio adottato dal progetto Regulatory Technical Standards (RTS) elaborato dall'EBA, è quello di fornire una categorizzazione delle informazioni coerenti con la BRRD e con le linee guida del FSB. Si propone un requisito generale per tutte le informazioni necessarie per consentire l'applicazione delle delle procedure di risoluzione preferite da includere in ogni categoria, nonché i requisiti specifici di ogni categoria. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'avvio del Single Resolution Mechanism: I piani di risoluzione delle Autorità

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Castiglione
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economiche
  Relatore: Alessandro Carretta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 40

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