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Learning By Doing. Approcci psicologici sottostanti la metodologia

Esperienze di training learning by doing (lbd)

Lo IUSVE ha organizzato dei training formativi ai quali hanno potuto partecipare studenti dei tre dipartimenti: psicologia, pedagogia e scienze tecniche della comunicazione. La formazione si è svolta sia nel periodo estivo sia in quello invernale, presso una comunità salesiana sita nella provincia di Verona. In queste occasioni ho vissuto esperienze di lbd sia in qualità di partecipante sia in qualità di assistente dei trainer. Ora ne descrivo le parti fondamentali.

I temi trattati hanno riguardato la comunicazione e nello specifico: comunicazione non verbale; linguaggio non verbale-corporeo, stili comunicativi, focus della mente, ascolto attivo; il team building e la risoluzione dei conflitti. Invece gli obiettivi dei training erano: vedere se stessi come potenzialità e le persone senza pregiudizi; promuovere la consapevolezza di sé e del proprio funzionamento; massimizzare la creatività; coordinare il comportamento in relazione ai risultati che il partecipante desiderava raggiungere; acquisire competenze e tecniche per la relazione di aiuto e vivere, in questo modo, un’esperienza autentica di lbd.

Inoltre ogni training era preceduto dalla condivisone di alcune regole che i partecipanti si impegnavano a seguire durante il percorso formativo. Infine gli obiettivi e le regole erano condizioni necessarie affinché il singolo potesse perseguire i propri scopi con e nel gruppo e vivere un’esperienza proattiva dalla quale ottenere risultati significativi per sé: per la propria crescita personale e formativa.

Tale esperienza sembra risentire l’influenza di altre circostanze quali, ad esempio, il rispetto del ritmo sonno-veglia per garantire una mente lucida e vigile durante tutte le attività; e l’alimentazione sana, in quanto quest’ultima sembra produrre un effetto sul carattere dei training. Infatti, veniva consigliata l’assunzione di acqua in sostituzione a bevande gassate o alcoliche in grado di alterare le funzioni psichiche e sensoriali dei partecipanti. Le osservazioni e le valutazioni dei vari processi esperienziali ne danno conferma.

Dopo aver descritto alcuni aspetti formali dei training, si ritiene ora importante delineare le caratteristiche di una giornata tipo, affinché il lettore possa coglierne l’importanza e il valore:

- risveglio, cioè un arise moment, che consisteva nello svolgere alcuni esercizi fisici che erano proposti dal trainer o da uno degli assistenti;

- lezioni volte a fornire informazioni e strumenti ai partecipanti per leggere la propria esperienza;

- giochi o processi, cioè contesti esperienziali dove la persona è attiva, agisce, esplora e sperimenta differenti ruoli e valuta individualmente quale è più funzionale al proprio modo di stare al mondo e di agire in quanto individuo con le proprie caratteristiche, parte di un mondo dal quale si distingue;

- sharing e debriefing, che sono momenti conclusivi di condivisione e scambio dove il partecipante riflette e osserva se stesso nella sincronia e nella diacronia.

Tutte le attività sono state svolte a livello individuale, nel singolo gruppo e nel gruppo plenario con la supervisione del trainer, la cui attività è risultata significativa e ricca, in quanto ha permesso di rilevare i processi mentali che sottostanno alle azioni dei partecipanti.

In qualità di assistente del training, l’esperienza di lbd è stata più incisiva dal punto di vista formativo. Questa infatti ha permesso di sperimentare un nuovo approccio nella relazione con l’altro, denominato stile neutrale.
Si tratta di un modo di essere e stare nel mondo, che consiste nell’assumere uno sguardo amorevole nei confronti dei partecipanti e nel contempo, di astenersi dall’esprimere qualsiasi giudizio nei loro confronti. Altresì i trainer e i loro assistenti non devono interferire con le esperienze dei partecipanti, perché potrebbero inibire o interrompere un loro processo di scoperta e di crescita personale.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Learning By Doing. Approcci psicologici sottostanti la metodologia

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Stella Paladin
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Nicola Giacopini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

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