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Utilizzo dell'isotopo 10 del berillio come indicatore dei cambiamenti climatici

Raffreddamento e possibile nuova piccola era glaciale

I dati raccolti dai carotaggi al Polo Sud e in Groenlandia, ricavati dalla misurazione del 10Be, indicano che è possibile un futuro raffreddamento in corrispondenza dell'arrivo di un nuovo Minimo solare. Ciò accade perché i minimi solari riducono l'interferenza con i raggi cosmici interstellari, i quali giungono in maggior quantità fino al suolo e aumentano le concentrazione di questi composti.

Di seguito verranno trattate le interpretazioni dei lavori svolti, confrontandole con l'attività delle macchie solari e con le oscillazioni di momento angolare planetario, cercando di verificare i risultati ottenuti dai carotaggi.

Riduzione attività solare: osservazioni delle macchie

Il 4 gennaio 2008, alle alte latitudini solari, è comparsa una macchia a polarità invertita, indizio del nuovo ciclo undecennale, il 26. dal 1755, anno da cui inizia la classificazione numerica. Tuttavia l'attività dell'astro si è mantenuta bassa, al contrario delle attese che indicavano un pronunciato massimo entro il 2010 (poi spostato al 2011, al 2012 e ancora oltre).

Nell'ottica di tale massimo, ci si attendeva una progressiva crescita dell'attività solare; invece, il 2008 (266 giorni secondo i dati preliminari) è risultato l'anno con meno macchie (Spotless days) dal 1913, il 4. per scarsità dal 1849 in una classifica che vede, al 19. posto, anche il 2007 (con 163 giorni). Ciò ha fatto postulare che il ciclo 26 possa rassomigliare ai cicli di fine Ottocento - inizio Novecento, quando l'attività del Sole era meno marcata dell'attuale.

Ogni 11 anni il numero delle macchie solari diminuisce, ogni 90 anni questa riduzione arriva ad un dimezzamento, mentre ogni 300-400 si riducono quasi a zero: durante il Minimo di Maunder (di cui si è già discusso precedentemente), ci sono state circa 50 macchie contro le 50.000 solite. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Utilizzo dell'isotopo 10 del berillio come indicatore dei cambiamenti climatici

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Informazioni tesi

  Autore: Daniele Rigotti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
  Relatore: Luca Capraro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

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Parole chiave

campo magnetico
effetto serra
cambiamenti climatici
piccola era glaciale
macchie solari
carotaggi
10be
isotopo
ice core
berillio

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