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La riforma della sanità penitenziaria: il superamento dell'ospedale psichiatrico giudiziario e le prospettive pedagogico-educative

I maggiori ostacoli per il definitivo superamento degli OPG

Abbiamo appena constatato, nel capitolo precedente, come ancora oggi non si riesca a compiere il definitivo superamento dei manicomi giudiziari, che sono ancora oggi caratterizzati da continue proroghe temporali e modifiche sulle condizioni e modalità di chiusura. È opportuno dunque cercare di analizzare quali sono gli ostacoli prevalenti e quali siano gli elementi che necessitano di modifiche, affinché si concretizzi il processo di superamento degli OPG.

In primis, c’è da sottolineare la mancanza di strutture intermedie: i pazienti che escono dagli OPG, infatti, sono persone che hanno vissuto in prima persona il processo di istituzionalizzazione, sono vittime di stigma e le loro competenze socio-relazionali sono state ridotte ai minimi livelli a causa delle loro condizioni di detenzione, e come tali necessitano di una sorveglianza estrema e di specifici bisogni.

Le loro necessità possono essere contenute e gestite solo nel momento in cui vengono concretizzate strutture rivolte specificamente ad esse, al di là di quanto prevede la norma, la quale, fondamentalmente, si preoccupa solo di chiudere le strutture degli OPG. Il loro percorso deve quindi prevedere una progettualità di base e un’intenzionale gradualità degli interventi in strutture a loro volta adeguate, affinché il loro reinserimento nel tessuto sociale sia reale e veritiero. Questa è la prova che l’approvazione della riforma non è stata preceduta dalla necessaria predisposizione di misure sanitarie, sociali, di prevenzione e giudiziarie, capaci di contenere, senza conseguenze pregiudizievoli per gli interessati e per la collettività, l’uscita contemporanea, in tutta Italia, di soggetti in condizioni di pericolosità sociale analoghe.

Alcune difficoltà sono state inoltre riscontrate nel conciliare la tutela della salute e di recupero dei degenti, con le esigenze di sicurezza, dovute al fatto nelle REMS sono destinate ad accogliere persone affette da infermità psichiche ma che hanno commesso dei reati. È necessario dunque che le strutture rispondano a tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa e che vengano stipulati specifici protocolli che prevedano anche possibili interventi all’ interno della REMS qualora se ne ravvisi la necessità. I restanti ostacoli riscontrati nel processo di superamento degli OPG, possono essere inseriti in due macro-tipologie:

a) Ostacoli di tipo organizzativo-strutturale, caratterizzati dalla difficoltà di definire nuovi percorsi operativi all’interno dei servizi territoriali, dalla necessità di fornire formazione agli operatori che prenderanno in carico i pazienti dimessi e dall’esigenza di individuare nuove strutture di accoglienza.

b) Ostacoli di tipo culturale, che fanno riferimento alle problematiche della società odierna e in particolare allo stigma presente nei confronti delle utenze penitenziarie e psichiatriche, e per i quali è necessario intervenire modificando la cultura partendo dall’interno e in particolare partendo dai luoghi della quotidianità.

Infatti, nella maggior parte dei casi risulta difficile, se non impossibile, che la persona faccia rientro nel suo territorio di origine, a causa di tipologie di reato a volte molto violente.
Pertanto, la volontà di superare l’OPG deve avvenire con una metodologia adeguata a garantire sia un miglioramento delle condizioni di cura dei malati sia per consentire i necessari margini di sicurezza rispetto a soggetti gravati da un serio rischio di commettere ulteriori comportamenti/reato.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La riforma della sanità penitenziaria: il superamento dell'ospedale psichiatrico giudiziario e le prospettive pedagogico-educative

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Informazioni tesi

  Autore: Anna Linda Patrini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Ancona
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Educazione Professionale
  Relatore: Angela Gardini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

FAQ

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