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Turismo e Web 2.0. Il caso Booking.com

Il ruolo di Booking.com nella travel experience

Nel corso degli anni Booking.com è diventata una delle aziende leader nel settore delle agenzie di viaggio online. Per moltissimi viaggiatori, il colosso delle prenotazioni olandese è divenuto addirittura il primo e unico portale ad essere scelto quando c’è bisogno di prenotare per un viaggio, riuscendo ad eludere la fase di confronto e valutazione di altre possibili soluzioni di prenotazione, sia online (ad es. altre OTA) che offline (ad es. agenzie di viaggio tradizionali). Questo risultato è il frutto di una serie di attente strategie di marketing rivolte, da un lato, ai partner fornitori di servizi ricettivi e, dall’altro, ai viaggiatori che utilizzano la piattaforma.

Per quanto riguarda il mercato B2B, Booking.com offre alle strutture partner un canale distributivo privilegiato, la possibilità di aumentare la propria visibilità online, nonché una serie di strumenti di analisi del mercato e di revenue management, che consentono di massimizzare i profitti. Tra questi è possibile annoverare RateIntelligence, tool di analisi di mercato che consente di accedere a informazioni sulla domanda di mercato e sulle tariffe della concorrenza, con previsioni fino a 360 giorni di anticipo. Un altro strumento recentemente messo a disposizione delle imprese partner è la funzione Analytics di Booking.com, che consta di 4 report sulle vendite e sugli ospiti, accompagnati da una serie di consigli facili da mettere in pratica per aiutare i partner a sfruttare tutte le opportunità di crescita.

Ma se il gigante delle prenotazioni è riuscito a diventare così attrattivo per le imprese ricettive (nonostante le elevate commissioni sulle prenotazioni) è anche per l’immenso bacino di viaggiatori che ricorrono alla piattaforma per scegliere dove soggiornare durante la vacanza. Le strategie vincenti sulle quali Booking.com ha puntato per risultare sempre più attrattiva nei confronti degli utenti finali sono la semplificazione dell’esperienza di viaggio (soprattutto nella fase di prenotazione) e la personalizzazione dell’esperienza, insieme alla garanzia di un buon rapporto qualità-prezzo. Per attuare tali strategie l’azienda olandese ha saputo stare al passo con i nuovi trend e i progressi delle tecnologie informatiche ed ha sviluppato una serie di soluzioni innovative che mettono il cliente al centro della travel experience. Nel presente paragrafo verranno analizzati i principali prodotti e servizi recentemente introdotti da Booking.com per rendere più semplice e coinvolgente l’esperienza di ricerca, prenotazione e viaggio dei consumatori. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Turismo e Web 2.0. Il caso Booking.com

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Clemente
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi del Sannio
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Antonella Garofano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

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