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Il valore della musica nello sviluppo del bambino

Il ruolo dei genitori nell’approccio alla musica del proprio figlio

Per il bambino, la famiglia rappresenta quel punto di riferimento all’interno del quale può sperimentare il proprio sviluppo. Le dinamiche familiari dunque risultano essere fondamentali per lo sviluppo del bambino, una famiglia che risulta essere partecipe stimola il bambino a progredire in un percorso musicale, senza che questo necessariamente debba diventare un professionista. La musicalità da parte dei genitori la si percepisce già dal timbro di voce utilizzato nei confronti del bambino “assumendo delle tonalità acute e rallentandone il ritmo”.

Nei primi tre anni di età del bambino la capacità di apprendimento naturale della musica è all’apice e continua fino ai nove anni, quando si stabilizza, poiché in questa fascia d’età l’imitazione è al centro del processo di apprendimento, e il bambino apprende i suoni attraverso il linguaggio dei genitori, si può confermare quanto sia fondamentale l’ambiente familiare in cui i bambini crescono, si tratta di quell’ambiente che deve presentarsi ricco di stimoli divertenti, ricco di musica e suoni in cui non debbano mancare i momenti per cantare, fare musica o ascoltarla, i momenti nei quali questo deve avvenire debbono essere frequenti per permettere al bambino lo sviluppo cognitivo costante.

I genitori mediante la musica, possono entrare in un contatto molto stretto con i propri bambini, si tratta di un’esperienza di condivisione fondamentale per il loro sviluppo, infatti il fatto di condividere in famiglia una esperienza musicale contribuisce al rinforzo della relazione e del legame affettivo. L’azione del cantare insieme, del ballare, del muoversi all'ascolto della musica, oltre al senso di unione delle voci dei genitori e figli, è un atto piacevole per tutti specie per gli stessi bambini in quanto, come abbiamo detto pocanzi concorre a creare quel legame più stabile e continuo e a modulare la comunicazione tra figlio e genitore su più canali sensoriali e linguistici. Non solo, in questo modo i genitori saranno in grado di trasmettere ai propri bambini l’importanza della musica, della pazienza e della costanza, per un eventuale futuro approccio alla musica, che parteciperanno a farne una persona matura, consapevole, equilibrata ed interessata agli altri.

Il musicista Giapponese Shinichi Suzuki aveva compreso che alla base del processo di apprendimento del bambino vi è l’imitazione, e attraverso il metodo che egli stesso definiva “della lingua madre”, dimostra come ad un bambino gli si può insegnare nello stesso modo in cui gli si insegna a parlare. Un bambino impara a parlare grazie all’ascolto delle infinite parole dei genitori, nello stesso modo egli può imparare a suonare ascoltando e ripetendo più volte un determinato frammento musicale, un ritmo, o una melodia che gli stessi genitori gli propongono. In questo modo la musica viene appresa dal piccolo in modo del tutto naturale diventando uno stile di vita su cui costruire il proprio carattere, la propria identità, imparerà ad entrare in relazione con gli altri e potrà essere pronto ed in grado di suonare uno strumento musicale.

I genitori dunque svolgono un ruolo molto importante nel bambino sia nel campo educativo che nel campo didattico, ed essere in loro aiuto anche nella scelta dello strumento musicale con cui approcciarsi per la prima volta al mondo della musica infatti “i genitori possono aiutarli facendo ascoltare loro una serie di registrazioni che suonano in assolo, preferibilmente senza che contemporaneamente sia associata un’immagine o la visione dello strumento stesso: è importante solo la qualità del suono, e lasciare che il piccolo esprima le proprie preferenze”, una volta che il bambino ha individuato il suono che più gli si addice, potrà iniziare con l’approccio allo strumento. I genitori risultano essere i primi insegnanti nella vita del proprio figlio, i bambini infatti apprendono maggiormente dall’esperienza vissuta in modo diretta all’interno del nucleo famigliare.

Infatti, “(…) i genitori sono i primi insegnanti (…) e di solito anche gli unici di qualche importanza. Se si considera che, durante i primi 5 anni di vita il bambino acquisisce approssimativamente il 90% di tutto suo bagaglio culturale, l'importanza della qualità dell’insegnamento parentale diventa subito chiara”. I genitori risultano essere anche il primo gruppo sociale a cui un bambino si approccia nella propria vita, e se in questo gruppo sociale è insita già la passione per la musica, il bambino non potrebbe far altro che trarne vantaggio.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il valore della musica nello sviluppo del bambino

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Informazioni tesi

  Autore: Debora Scigliano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università Telematica Pegaso
  Facoltà: Scienze dell'educazione e della formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Maurizio Piscitelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 55

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