Skip to content

Qualità e strategie di internazionalizzazione delle PMI italiane: i risultati di un’indagine empirica sul settore arredo

Le strategie di entrata nel mercato cinese

Le imprese italiane penetrano nel mercato cinese attraverso modalità diverse che si distinguono a seconda del livello di rischio e dello sforzo finanziario richiesto dalle operazioni commerciali. La scelta della modalità di entrata dev'essere effettuata tenendo in considerazioni queste variabili e valutandone i pro e i contro perché se è vero che man mano che si passa dalle modalità esportative a quelle collaborative fino all'investimento diretto aumentano gli investimenti, ma aumenta anche il grado di controllo. Sono principalmente tre le modalità utilizzate per penetrare il mercato cinese, la prima è la modalità esportativa, distinta in diretta e indiretta.

In questo caso si preferisce operare tramite il distributore, seguito dall'importatore e dall'agente indipendente, tutti presenti direttamente sul mercato cinese. La seconda modalità è la stipula di collaborazioni contrattuali dove l'opzione della joint ventures è quella preferita, seguita dal franchising e dal licensing. La joint ventures è preferita quando s'intenda collaborare con imprese cinesi che fanno attività sia di produzione sia di vendita ed è una tipologia contrattuale che certamente permette un maggiore controllo rispetto a quanto possibile con il licensing.

Il franchising solo di recente assume rilevanza per via del fatto che fino al 2004 questa modalità non era autorizzata dal governo cinese e fino al 2007, lo stesso imponeva la gestione da parte del franchisor di almeno due punti vendita in Cina per almeno due anni prima di poter attivare una rete distributiva. Inoltre utilizzare il franchising in Cina non è ancora oggi una modalità particolarmente diffusa perché i partner cinesi non sono affidabili e utilizzare questa modalità ad esempio nel settore food, nel quale è necessario seguire le norme igieniche è estremamente rischioso: le conseguenze di una gestione errata potrebbero ripercuotersi sull'immagine dell'azienda.

Con l'investimento diretto infine, le imprese cercano di consolidare in modo più stabile la propria presenza sul territorio estero assumendosi però il rischio dell'operazione commerciale. L'investimento può essere effettuato o in collaborazione con un partner locale (joint ventures) o attraverso la costituzione di una società a capitale interamente straniero ossia con il WOFE (Wholly Foreign Owned Entreprise).

Secondo le statistiche del Ministero del Commercio cinese, quest'ultima è la modalità d'investimento diretto più diffusa sul territorio: nel 2008 il 78% degli investimenti sono stati nella forma di WOFE e questo perché si tratta di una modalità attuata per evitare conflitti e problematiche con i partner locali, ritenuti come già detto, poco affidabili.
Meno diffusa è l'utilizzo delle FICE (Foreign Invested Commercial Entreprise) ovvero la costituzione di società commerciali in cui è ammessa la partecipazione di uno o più capitali stranieri, introdotta nel 2004 in Cina.

Come emerge dalla tabella, il 53% delle imprese italiane sceglie l'esportazione come modalità d'internazionalizzazione, il 23,4 collaborazioni contrattuali, il 22,9% investimenti diretti. Le PMI preferiscono la modalità esportativa perché meno impegnativa dal punto di vista finanziario e organizzativo con una preferenza per i distributori, gli importatori e gli agenti indipendenti insediati direttamente in Cina e un peso marginale per l'esportatore italiano. La Cina è un Paese molto diverso rispetto al nostro dal punto di vista culturale e organizzativo e per potervi operare in modo efficiente è necessaria la presenza diretta sul mercato, un adattamento del prodotto e una comunicazione efficace. Per questo l'esportazione diretta è lungamente preferita a quella indiretta.

In merito agi investimenti diretti è interessante la modalità della WOFE, molto diffusa e autorizzata nella Repubblica Popolare Cinese solo dal 1896 quando per investire era necessario appoggiarsi sempre a un partner locale. Oggi la normativa si è modificata e la gestione finanziaria e manageriale può essere tranquillamente affidata al partner straniero. L'investimento diretto può avvenire con due modalità: creando ad hoc una nuova azienda (greenfield investment) o acquisendo un'azienda già operante sul territorio (brownfield).

Sebbene richieda notevoli investimenti, è certamente la modalità più efficace in quanto permette un controllo maggiore delle attività della catena del valore. Vi sono anche casi in cui l'azienda decide di creare un'attività controllata al 100% ma investendo soltanto sulle attività di marketing e vendita (filiale commerciale) mantenendo la produzione nel mercato originario. Generalmente le PMI seguono un percorso graduale, utilizzando in un primo momento modalità esportative er conoscere meglio il mercato e valutare se ci sono effettivamente opportunità di sviluppo e di crescita, arrivando poi all'investimento vero e proprio per tentare di presidiare il mercato.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Qualità e strategie di internazionalizzazione delle PMI italiane: i risultati di un’indagine empirica sul settore arredo

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Futura Arcifa
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Economia
  Corso: Marketing e ricerche di mercato
  Relatore: Antonella Angelini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

esportazioni
marketing
internazionalizzazione
cina
design
made in italy
arredo
mercato estero
pmi italiane
crescita internazionale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi