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Da Londra a New York: Esperienza di Traduzione da Harry Potter and the Philosopher's Stone a Harry Potter and the Sorcerer's Stone

Confronto traduttivo tra l'edizione britannica e l'edizione americana

Il confronto tra la versione britannica Harry Potter and the Philosopher's Stone (PS) e la versione americana Harry Potter and the Sorcerer's Stone (SS) si articolerà in macro-categorie. I sostantivi verranno quindi catalogati in gruppi in base al loro campo semantico, mentre gli altri termini verranno distribuiti in accordo con le classi grammaticali di appartenenza; in base a questa suddivisione verranno analizzate le differenze, se semantiche o ortografiche, e la loro influenza sul testo. Il fine ultimo dell'analisi sarà quello di evidenziare meccanismi e motivazioni che hanno guidato la traduzione, oltre a definire la strategia impiegata dal traduttore nell'intero testo.

Innanzitutto, è necessario notare che la prima deviazione linguistica dall'inglese britannico è proprio il titolo dell'opera americana, come già anticipato nel secondo capitolo. Robert Scholes sottolinea l'impatto che questa traduzione ha avuto sul senso generale del romanzo: «[…] the original title makes the important connection between the world of Harry Potter and the world of the alchemists who were the precursors of modern scientific thinking», inoltre – prosegue - «that word Philosopher in the English edition connects the magic stone to the actual history of human thought in a way that the word Sorcerer in the American edition does not» ( [2001] in Eastwood, 2010). Come affermato da Eastwood (2010), l'edizione americana è ricca di questo genere di traduzioni, che interferiscono con l'epistemologia del testo originale.

Una delle categorie più importanti, che da sempre costituisce una vera e propria sfida per i traduttori, è quella del cibo che – come spiega Lathey (2015) – costituisce nella letteratura per bambini un oggetto di desiderio, dalle sensuali e magiche qualità.

Innanzitutto, si può osservare che la maggior parte delle pietanze che hanno subito una traduzione nella controparte americana sono dolci e caramelle. Il primo vistoso esempio all'interno di questa macro-categoria è il britannico lemon sherbet (PS:11), tradotto con lemon drop (SS:10): «a sherbet lemon is a hard-boiled, lemon-flavoured sweet filled with sherbet powder» (Lathey, 2016:40). Lathey fa inoltre notare che questo tipo di caramelle erano molto popolari quando J. K. Rowling era bambina, quindi l'intenzione dell'autrice era di richiamare alla mente del lettore il tradizionale gusto di limone assieme all'innovativa frizzantezza che si dissolve gradualmente sulla lingua; si può concludere che questo cambio ha quindi fatto perdere completamente l'originale riferimento dell'autrice.

Un caso di natura simile è lemon ice lolly (PS:27), adattato in lemon ice pop (SS:26). L'adattamento contrappone il termine propriamente inglese lolly, che designa il “lecca lecca”, e quello americano pop, derivato dalla famosa marca di ghiaccioli Popsicle nata negli Stati Uniti nel 1905. In questo caso la variazione si orienta verso un elemento culturale americano che cambia la percezione del lettore nei confronti dell'oggetto, sentendolo quindi come qualcosa di più familiare.

Ancora, le tipicamente inglesi mint humbugs (PS:67), delle caramelle dure aromatizzate alla menta con un ripieno di toffee, sono state trasformate in peppermint humbugs (SS:62). Mentre il termine mint è più generico e non indica un particolare tipo di quella pianta, piuttosto raggruppa in sé tutte le tipologie di menta esistenti, peppermint ne indica invece una precisa varietà. Essendo i gusti diversi, si può affermare che si tratti di caramelle diverse, e l'effetto sui lettori di arrivo sarà diverso da quello sui lettori di partenza. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Da Londra a New York: Esperienza di Traduzione da Harry Potter and the Philosopher's Stone a Harry Potter and the Sorcerer's Stone

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Informazioni tesi

  Autore: Noemi Beatrice Bildiroglou
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2016-17
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue, comunicazione e media
  Relatore: Claudia Alborghetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

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