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L'Impero del Brasile: una Monarchia americana

La guerra degli Emboabas

Verso la fine del XVII secolo, dopo tanti anni di ricerche, in Brasile nella regione del Rio de Velhas, attuale Minas Gerais, fu scoperto l’oro. Si trattava di un oro di origine alluvionale, quindi facile da sfruttare nonostante l’uso dei primitivi sistemi di estrazione. La presenza del metallo prezioso era stata già notata intorno al 1680, in quantità esigua, lungo i corsi dei fiumi, rispetto a quello scoperto decine di anni dopo. Sempre in quegli anni oltre l’oro, nella Capitania di San Paolo, furono scoperte anche pietre preziose quali, topazio, ametiste e acquamarina.

La notizia dell’oro del Brasile, come ovvio che sia, attirò nel paese gente da tutto il resto del mondo, e la regione di Rio de Velhas da deserta in poco tempo divenne ampiamente popolata, a tal punto che si formarono vere e proprie cittadine. La presenza dell’oro in Brasile, non fu comunque limitato solamente a quella regione, poiché anni dopo altre risorse aurifere, furono localizzate nella regione del Goias, vicino l’odierna Brasilia, e in quella del Mato Grosso, ai confini con l’attuale Bolivia.

La vita della colonia si spostò progressivamente nell’entroterra dove vi era l’oro, a discapito delle zone costiere, dove l’attività agricola fu quasi del tutto abbandonata. Rio de Janeiro ed il suo porto divennero il centro commerciale brasiliano, ed indubbiamente già nel 1700, pose le basi per essere, a ragion veduta, la nuova capitale dello Stato. Tra il 1707 e il 1709, nella regione del Minais Gerais, la scoperta dell’oro fece nascere i primi contrasti sul diritto di utilizzo dei giacimenti appena scoperti.

Lo scontro avvenne tra i locali paulisti, gli scopritori, che rivendicavano per giusta causa il diritto esclusivo dello sfruttamento, e i Portoghesi e gli immigrati, gli Emboabas. I paulisti guidati dal bandeirantes Manuel de Borba Gato vennero spinti e regolati nell’entroterra dagli Emboabas guidati dal portoghese Manuel Nunes Viana, che appunto venne chiamato il ”regolatore”.

Gato chiese aiuto al Governatore Antonio de Alburquerque Coelho de Carvalho affidando a delle missive il compito di informarlo sulla pericolosità del Viana, che da parte sua attraverso lo stesso mezzo, rispose al Governatore in merito alle accuse formulategli. Lo scontro fu inevitabile. I Paulisti furono pesantemente sconfitti a Saba, e Viana eletto “Dittatore supremo del Minas Gerais”.

Tuttavia però il Governatore, gli ordinò di ritirarsi dalla regione e tornare lungo il corso del fiume San Francisco. Poco dopo però i paulisti sotto la guida di Amador Bueno da Veiga, formarono un nuovo esercito e si scagliarono contro gli Emboabas, in cerca di vendetta. La guerra si concluse in modo definitivo nel 1709, grazie all’intervento decisivo del Governatore di Rio. I paulisti si ritirano dalla regione e si spinsero verso Occidente, dove come abbiamo già detto, nella regione del Mato Grosso ed in quella del Goias scoprirono nuovi giacimenti auriferi.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'Impero del Brasile: una Monarchia americana

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Mazzarelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2017-18
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Silvio Berardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 169

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