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Lo sviluppo della forza nell'età infantile e giovanile: principi e didattica

Biologia della capacità di carico nell'età infantile e giovanile

La capacità di carico è una caratteristica dell'organismo, e si intende come la capacità dell'organismo a tollerare sforzi senza alterazioni della salute attraverso la reazione con cui l'organismo reagisce agli stimoli del carico, e determina la quantità e la qualità che un soggetto può sopportare, ne deriva che una notevole capacità di carico significa che può essere tollerata anche una notevole richiesta di sforzo. Matthias 1972 la definisce come capacità del corpo o di un organismo di resistere senza danni ad una sollecitazione, e definisce fattori della capacità di carico dell'apparato locomotore e di sostegno le qualità materiali (come la resistenza dell'apparato legamentoso), l'adattamento funzionale (ossia il tipo e il modo della risposta agli stimoli dei carichi e quindi il livello della capacità di recupero), e la funzione specifica dell'organo ; essa è condizionata da predisposizione genetiche, fattori d'incidenza esogeni come il clima e l'alimentazione e condizione endogene vedi le patologie o malattie. Mattias H. H., Die Belastbarkeit des Halteund Bewegungsapparates in verschiedenen Entwicklungsphasen, Z. Ortrop., 1972, 110, 732-778

In età infantile e nell'adolescenza lo sforzo ad un carico per ottenere un adattamento corrispondente ad un buon livello di recupero, e che corrisponda nella vita quotidiana agli sforzi che si compiono, e quindi all'adattabilità di questi, occorre un carico che quantitativamente e qualitativamente tenga conto dello stato dell'organismo. Bringmann e Strauzenberg 1985 definiscono come fattori della capacità di carico la stabilità della salute, la prestazione fisica, gli aspetti specifici dell'età e del sesso.

Secondo Koinzer 1985 per valutare le capacità di carico debbono essere prese in considerazione lo stato attuale di salute, la capacità psicofisica e le differenze di capacità di carico legate al sesso e la dinamica specifica nel suo sviluppo nei bambini e adolescenti. Koinzer K.,Kriterien der sportlichen Belast-berkeit im kinder und jugendalter, Arzti Forb., 1985, 79, 927-931 Per Schuler e Lehnert 1983 non è un processo solo passivo di attitudine e tolleranza in equilibrio allo sforzo, ma soprattutto un processo attivo in cui le caratteristiche essenziali della capacità sono riferite in funzione al carico: Lo stato dell'organismo che assimila lo sforzo senza danni per la salute e lo sviluppo di adattamenti che permetteranno successivamente carichi più elevati. Schuler K. P., Lehnert R., Einige Grundpositionen zum Entwicklungstand der sportmedizinischen Diagnostik, Medizin und Sport, 1983 23, 337-342.

Nell'età infantile e giovanile importante è la capacità meccanica del carico che comprende le condizioni biologiche che permettono di sopportare i carichi meccanici: lo stato del sistema motorio e di sostegno determina, in misura notevole come verranno assimilati carichi di trazione, compressione e rotazione di diversa durata ed intensità.

L'apparato motorio e di sostegno è un sistema funzionale complesso che viene sollecitato soprattutto durante l'allenamento: oltre alle strutture ossee, ci sono le cartilagini, l'apparato legamentoso, le capsule articolari che andranno ad assimilare i carichi in modo passivo. Lo sviluppo armonico delle strutture che lo compongono è un obbiettivo dell'allenamento nell'età infantile e giovanile, che può essere raggiunto solo se consideriamo in particolare lo sviluppo delle singole componenti nella fase di maturazione, per questo motivo in questa età a causa dello sviluppo differenziato delle singole componenti l'apparato locomotore è sensibile a stimoli di carico inadeguati, un'alterazione delle componenti possono comprometterne altre producendo rischi per la salute. Se consideriamo il periodo precedente all'inizio della pubertà, è caratterizzato da una stabilità relativa nella costituzione fisica, la crescita della statura e del peso corporeo è abbastanza continua, la muscolatura è allenabile in misura non eccessiva.

Le prestazioni motorie sono, il prodotto funzionale della conduzione nervosa e dell'apprendimento del corretto controllo dei muscoli. Sono condizioni favorevoli alla maturazione delle strutture nervose e anche allo sviluppo delle capacità coordinative, questa è una fase in cui si adatta l'apprendimento motorio. Particolare attenzione deve essere dedicata allo generale di sviluppo del sistema nervoso vegetativo, prevale il sistema nervoso simpatico: significa che non si ha nessun effetto sul sistema cardiocircolatorio, della stessa misura di quello del periodo di sviluppo dell'adolescenza.

Nella pubertà abbiamo il massimo della crescita dopo circa un anno dal suo inizio. I cambiamenti funzionali sono determinati soprattutto da quelli della regolazione ormonale e vegetativa, diventa così possibile allenare con buoni risultati anche la muscolatura, mentre le ossa sono in via di maturazione e sono predisposte ad alterazioni e lesioni, quindi le sollecitazioni dovute al carico devono essere applicate con molta attenzione. Il cambiamento della proporzione del corpo può presentare alterazioni nella precisione dei pattern di movimento. Si ha il passaggio, nel sistema vegetativo, dalla prevalenza del simpatico a quello parasimpatico (funzione economica di base nell'adulto), si possono riscontrare in questa fase rari disturbi del sistema cardiocircolatorio. Diverso il discorso in ambito femminile dove finita la pubertà la crescita e maturazione ossea raggiunge il suo picco massimo, la forma del corpo è quasi adulta esiste la possibilità di allenare bene la muscolatura, il sistema cardiocircolatorio e respiratorio ed il metabolismo permettono di applicare carichi elevati senza problemi per la salute.

Possiamo riassumere che un carico sportivo multilaterale in età infantile agevola la maturazione nervosa e lo sviluppo della muscolatura, questo risulta decisivo in preparazione alla fase della pubertà, relativamente soggetta a disturbi, per garantire la capacità di carico sia per la vita quotidiana come per la costruzione a lungo termine della prestazione ad alto livello. Nella pubertà occorre limitare i carichi meccanici bruschi da impulso in quanto le ossa sono predisposte ad alterazioni o lesioni: un efficacia azione a carattere preventivo è rappresentata da un ampio programma di esercizi diretti alla verticalizzazione ed alla stabilizzazione della colonna vertebrale ed al rafforzamento dei muscoli, in modo da garantire lo sviluppo regolare delle articolazioni.

In generale, al termine della fase puberale ad all'inizio dell'adolescenza, vi sono condizioni individuali favorevoli allo sviluppo della capacità meccanica di carico, ma bisogna tenere conto che l'apparato locomotore e di sostegno che come può essere positivamente formato è anche suscettibile a carichi errati o in eccesso. Compiti e funzioni di questo sistema sono la postura ed il sostegno del corpo, il movimento e l'ammortizzazione dei carichi meccanici: in particolare funzione importante dell'apparato di sostegno è la capacita di contrazione muscolare, il centro nervoso che controlla e coordina la funzione muscolare, la stabilità delle ossa contro la trazione, la compressione e la trazione, poi l'elasticità delle cartilagini e la resistenza alle trazioni di tendini, legamenti e capsule.[...]

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Lo sviluppo della forza nell'età infantile e giovanile: principi e didattica

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Informazioni tesi

  Autore: Valentino Manocchio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: A. Raffaele Losavio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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