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Condotte antisociali e rendimento scolastico: uno studio empirico in una popolazione di preadolescenti

Comportamento antisociale e dropout

Esiste una vasta letteratura di studi sulla relazione tra comportamento antisociale e dispersione scolastica. Con essa si intende un caso estremo di insuccesso, e include al suo interno forme differenti che vanno dall’evasione, all’assenteismo, a bocciature, fino all’abbandono degli studi o dropout, fenomeno che in Italia colpisce il 20% degli studenti della scuola superiore di secondo grado, con punte del 25% al Sud e nelle Isole, con un’incidenza tra le più elevate d’Europa (ISFOL, 2007). Secondo i dati ISTAT, oltre il 50% della popolazione italiana, in età compresa tra i 24 e i 64 anni, non ha conseguito un diploma di scuola superiore, con valori più elevati nel mezzogiorno d’Italia. Nell’anno scolastico 2004-2005, il tasso di abbandono degli studenti al primo anno di scuola superiore è stato pari all’11% , con un picco nella regione Campania del 15,2% (ISTAT, 2009); se però si guardano le percentuali nelle zone più degradate della regione e negli istituti tecnici e professionali, il tasso di abbandono raggiunge percentuali anche vicine al 40-50%.

La ripetenza è la forma più evidente di insuccesso e la principale causa di abbandono scolastico. Esistono, poi, altre forme di abbandono che non necessariamente implicano l’assenza dalla scuola e che possono essere definiti casi di “dispersione occulta” (Liverta Sempio, 1999). È il caso degli studenti che mal si adattano alla cultura scolastica o che sono totalmente disimpegnati da essa, trascorrendo ore intere nei corridoi della scuola e collezionando ritardi senza fornire giustificazioni plausibili; sono fisicamente presenti ma mentalmente assenti. Vi sono, infine, forme mascherate di abbandono scolastico che possono implicare da parte dell’adolescente un rendimento inferiore rispetto alle sue reali potenzialità, oppure l’incapacità di sintonizzarsi con le richieste scolastiche, o ancora sentimenti di disaffezione nei confronti della scuola.

Non esiste un’unica tipologia di drop-out e le traiettorie di sviluppo che possono condurre all’abbandono sono molteplici. In uno studio condotto su un campione di studenti canadesi (Janosz et al., 2000), gli autori hanno classificato le varie tipologie di drop-out, distinguendo tra drop-out “tranquilli” (40%) che non presentano particolari fattori di rischio durante la crescita, dropout “male adattati” che si caratterizzano per la presenza di problematiche di tipo esternalizzante (40%), drop-out “disimpegnati” caratterizzati da una mancanza di interesse e coinvolgimento per la scuola (10%) e drop-out a basso rendimento (10%) per i quali le difficoltà nell’apprendimento delle materie scolastiche sembrano costituire la principale determinante.

L’interesse degli psicologi sulle cause del drop-out scolastico si è sviluppato lungo oltre cinquanta anni di studi che hanno messo in evidenza come il fenomeno non sia riconducibile ad un’unica causa, ma vi concorrano diversi fattori di tipo familiare, economico, personale, socio-culturale, fra loro interconnessi. La molteplicità delle cause rende problematica la costruzione di un unico modello che renda conto dei meccanismi e delle dinamiche psicologiche sottesi all’abbandono (Migliorini et al., 2008).

Per quanto riguarda i fattori personali, la letteratura ha spesso evidenziato l’associazione tra fallimento scolastico e problematiche esternalizzanti. Ad esempio, Maguin e Loeber (1996) hanno sottolineato come i soggetti più aggressivi tendano spesso ad essere isolati dal gruppo con una conseguente riduzione delle opportunità di partecipazione alla vita scolastica. Per Alexander (1997) la relazione fra aggressività e abbandono comincia a strutturarsi già nella prima infanzia culminando in una fase di disimpegno scolastico prima e di abbandono poi. Ad analoghe conclusioni giungono Kokko et al. (2006) che, analizzando le traiettorie del comportamento di aggressione fisica in un gruppo di studenti, hanno evidenziato come quei soggetti che presentavano persistenti ed elevati livelli di aggressività fisica sin dagli anni dell’infanzia avevano una probabilità sei volte maggiore dei compagni di abbandonare la scuola. Anche Janots, Le Blanc, Boulerice e Tremblay (2001) hanno evidenziato che i giovani con elevati livelli di problemi di comportamento hanno una probabilità molto maggiore di abbandonare la scuola rispetto ai ragazzi non aggressivi.
L’abbandono scolastico, o anche la semplice intenzione in tal senso, è associato positivamente a tutte le forme di comportamenti a rischio (consumo di sostanze psicoattive, guida pericolosa, comportamenti devianti; Paulson et al., 1990).

Numerosi sono gli studi che hanno osservato una relazione tra dropout scolastico e uso/abuso di sostanze. Ad esempio, Ellickson e collaboratori (1998) e Wang e collaboratori (1998) hanno trovato che i ragazzi dropout (di tutti i gruppi etnici) tendono ad avere più alti tassi di uso di sigarette, di cannabis e di alcool, difatti il tasso di fumo dei ragazzi dropout era del 58,3% confrontato con quello dei pari che frequentavano la scuola (18,1%). McCluskey e collaboratori (2002), Aloise-Young e Chavez (2002) e tre studi longitudinali (Fergusson et al. 1996; Fergusson et al. 2003; Fergusson & Horwood 1997) hanno evidenziato che le ragioni principali per cui si abbandona la scuola sono l’uso di marijuana, di alcool e di cocaina, e che l’uso di sostanze è più alto per i dropout che per gli studenti frequentanti (eccetto per quelli che lasciano la scuola per motivi familiari). Battin-Pearson e collaboratori (2000) hanno evidenziato che il modello della devianza generale è un significativo e diretto predittore del dropout mediato dal successo accademico.

Garnier et al. (1997) ed altri studiosi hanno trovato che gli adolescenti che fanno uso di droga hanno significativamente più probabilità di abbandonare la scuola in seguito, per cui il consumo di droga è un possibile predittore del dropout scolastico, mentre l'uso di sigarette è un predittore significativo dell’abbandono della scuola. Janosz e Le Blanc (1996) hanno rilevato che sia la delinquenza che l'uso di droghe hanno conseguenze dirette sul tipo di dispersione scolastica anche dopo che altre variabili (ad esempio, sesso, contesto familiare e fattori accademici) sono state controllate.

Altri studiosi hanno trovato che l'uso di sigarette, ma non di altri tipi di droga, ha un impatto diretto sulla dispersione scolastica (Ellickson, Bui, Bell, e McGuigan, 1998; Wang et al., 1988). Questi risultati forniscono prove del fatto che l'utilizzo di droga e la delinquenza precedono il dropout e devono essere modellati come predittori di abbandono scolastico.

Molti ricercatori hanno cercato di determinare se il legame tra uso precoce di droga e rendimento scolastico è causale, dove l’uso di droga inibisce direttamente il completamento scolastico, o spurio, dove l’uso di droga e il fallimento nel completare la scuola mostrano antecedenti comuni. Mench e Kandel (1988) hanno esaminato la relazione tra uso di droga e dropout scolastico e hanno fornito prove del fatto che la relazione è causale, in quanto l’uso di droga esercita un’influenza indipendente sull’abbandono scolastico, anche mantenendo costanti gli altri fattori di rischio. Essi concludono che il dropout è una funzione parziale dell’uso di droga stesso. Per i maschi bianchi, l’uso precoce di sostanze esercita un effetto indipendente sul fallimento nel completamento della scuola superiore, anche dopo aver controllato fattori di rischio nei domini della famiglia e della scuola.
Un altro punto importante riguarda la covariazione tra il drop-out e altri fenomeni, primo fra tutti l’insuccesso scolastico che della dispersione è il principale correlato (Rumberger, 1927).

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Condotte antisociali e rendimento scolastico: uno studio empirico in una popolazione di preadolescenti

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Informazioni tesi

  Autore: Santa Galluccio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Gaetana Affuso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

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Parole chiave

drop-out
comportamento antisociale
insuccesso scolastico
preadolescenti
rendimento scolastico
aggressive-disruptive behavior

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