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Lettura ad Alta voce: la cura degli altri e di sé alla luce delle Medical Humanities

Principi della Pedagogia della lettura ad alta voce

Alla luce di quanto ha trattato Federico Batini, nel suo contributo in Formazione, narrazione, cura, è presentata una sintesi sui punti che interessano la pedagogia della LaAV e a ciascuno è data una breve spiegazione.

* Assaggiare: assaggi al plurale di storie con tematiche diverse: il volontario deve poter leggere e conoscere un ventaglio di letture diverse, soprattutto di generi letterari diversi che servano principalmente a sé stesso. È necessario leggere diverse storie, differenti per tipologia di linguaggio e contenuto, in modo di avere una buona cultura letteraria;

* Socializzazione: la lettura deve diventare un’esperienza umana felice e contagiosa. Per essere “testimoni” credibili della lettura è necessario leggere a propria volta, condividendo la propria esperienza di lettore;

* Pluralità e reiterazione: è necessario leggere una certa varietà di testi, per attirare persone con gusti personali e idee diverse e per ampliare i gusti di chi ascolta. È necessario far cogliere la ricchezza della polisemia e della semantica;

* Gradualità e fiducia: dai testi semplici e brevi, possiamo arrivare ai testi complessi; ciò deve essere una regola. Sono certamente necessari appuntamenti fissi di lettura e volta per volta è necessario rispettare i gusti e i livelli di fruizione dei soggetti con cui si lavora;

* Brevità e accessibilità: utilizzare testi brevi e di facile comprensione;

* Prossimità: le storie narrate non devono essere distanti (metaforicamente) dalla vita degli ascoltatori, con storie i cui personaggi hanno delle somiglianze con la vita reale;

* Scelta e mediazione: i brani sono scelti in base ai gusti del lettore ma deve mediare tra le attese dell’uditorio;

* Partecipazione: gli ascoltatori possono diventare, occasionalmente o permanentemente dei lettori per gli altri o lettori tout court;

* Assaggi e sperimentazioni: non aver timore di leggere solamente delle parti di alcuni testi; è molto importante non concentrarsi e fissarsi su un solo genere, consentendo agli ascoltatori di sperimentare generi e modalità differenti;

* Ascolto attivo reciproco: occorre incoraggiare lo sviluppo della competenza dell’ascolto attivo. Esso è un ascolto partecipe e in qualche modo è a completamento di quanto ascoltato. Il lettore si percepisce realmente accolto giacché sta donando agli altri e aumenta la fiducia e l’efficacia della lettura; nell’ascolto attivo si attiva la percezione di elementi non immediatamente accessibili, quali ad esempio la musicalità di un testo, lo stile letterario, lo stile del lettore stesso e le emozioni che condivide esponendo la storia;

* Personalizzazione e ambiente: non si legge mai la stessa storia. Lettore e ascoltatore fanno diventare l’esperienza unica, perché vi sono ascoltatori diversi, lettori diversi, contesti diversi;

* Accettazione: per costituire una comunità di lettori è necessario che il lettore, di là delle competenze, deve essere accettato dagli altri.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Lettura ad Alta voce: la cura degli altri e di sé alla luce delle Medical Humanities

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Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Lanza
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'amministrazione
  Relatore: Vincenzo Alastra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

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