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Analisi di campioni di licheni prelevati nel Parco Nazionale della Majella per la definizione di una baseline di elementi inorganici

Snodo di biodiversità nel cuore del Mediterraneo

Il Parco Nazionale della Majella è uno dei tre parchi nazionali che insistono sul territorio abruzzese insieme al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il Parco prende nome dal massiccio principale che lo caratterizza, la Majella (Foto 2.1), e rappresenta un importante sito di studio e conservazione di biodiversità non solo nel contesto nazionale ma anche a livello comunitario.

La Majella collocandosi nel centro geografico del bacino del Mediterraneo rappresenta, grazie alla sua orografia che arriva a sfiorare i 2800 m s.l.m., l’ambiente alpino più meridionale d’Europa. Per tali motivi, e per le caratteristiche geologiche, il complesso della Majella ospita un gran numero di specie di particolare significato biogeografico, peculiarità che derivano anche dai passati legami geografici con i Balcani (Ente Nazionale Parco della Majella, 1999).

Un’altra caratteristica che rende importante il Parco Nazionale della Majella è il ruolo di snodo di biodiversità che questo territorio svolge sia a livello regionale che nazionale. Infatti il Parco costituisce un importante punto della complessa rete di Parchi Nazionali in collegamento fra loro all’interno del territorio abruzzese e comunica inoltre con il Parco Regionale del Velino-Sirente e le numerose oasi e riserve presenti nella regione (Figura 2.2). Su scala più ampia il Parco costituisce un grande corridoio di biodiversità per tutto l’Appennino configurandosi come collegamento essenziale fra l’Appennino centrale e quello meridionale (Ente Parco Nazionale della Majella, 1999).

Istituita con la Direttiva sulla conservazione degli habitat naturali, della fauna e della flora selvatica (Direttiva 92/43/CEE del 21 Maggio 1992), nota come “Direttiva Habitat”, la Rete Natura 2000 è il principale strumento che l’Unione Europea ha messo a punto per la protezione degli habitat e delle specie di interesse comunitario nelle loro aree naturali di distribuzione. La rete Natura 2000 prevede un elenco di siti di interesse comunitario (SIC) e di zone di protezione speciale (ZPS). In tale contesto il Parco Nazionale della Majella nella sua interezza è definito zona di protezione speciale con la denominazione di “ZPS ITIT7140129 Parco Nazionale della Maiella”. All’interno del Parco inoltre sono presenti quattro siti di interesse comunitario così denominati: SIC “IT7140203 Maiella”, 36.119 ha; SIC “IT7110204 Maiella Sud Ovest”, 6.276 ha; SIC “IT7140043 Monti Pizzi-Monte Secine”, 4.195 ha; SIC “IT7130031 Fonte di Papa”, 811 ha) (Ente Parco Nazionale della Majella, 1999).

Questo brano è tratto dalla tesi:

Analisi di campioni di licheni prelevati nel Parco Nazionale della Majella per la definizione di una baseline di elementi inorganici

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Mandarà
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Ambientali
  Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
  Relatore: Juri Nascimbene
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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Parole chiave

bioindicatori
biomonitoraggio
mercurio
licheni
inquinamento atmosferico
bioaccumulo
rete natura 2000
parco nazionale della majella
ambienti d'alta quota
cetraria islandica

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