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Verso Solvency II: gli studi di impatto quantitativo e la tematica del costo del capitale

Effetti sul livello di solvibilità: confronto tra Solvency I e SST

Poiché gli attivi e i passivi saranno valutati a prezzi di mercato, si avranno ripercussioni sia sui requisiti di capitale (required capital) sia sul capitale disponibile (available capital) per la loro copertura: il capitale obiettivo dovrebbe presumibilmente
aumentare rispetto a Solvency I, in quanto il nuovo regime considera tutti i rischi a cui una compagnia è esposta; anche l’available capital dovrebbe crescere, poiché la contabilizzazione a prezzi di mercato dovrebbe aumentare il valore degli attivi e diminuire – attualizzandolo – quello delle riserve tecniche, che non comprenderanno più i margini di sicurezza impliciti, che verranno ora iscritti a capitale netto. Allo stato attuale non è chiaro quale dei due livelli patrimoniali subirà le variazioni maggiori; per valutare l’impatto potenziale Swiss Re ha applicato il modello standard SST del 2004 ad un ipotetico assicuratore Danni e ad un ipotetico assicuratore Vita.
Ramo Danni. La valutazione in linea con il mercato si riflette in un aumento del patrimonio netto dell’assicuratore Danni, per effetto dell’aumento del valore delle attività totali (nell’es.: 4%) e della riduzione delle riserve tecniche (nell’es.: 14%) a causa dell’attualizzazione e dello svincolo dei margini di sicurezza (nell’es., l’aumento di valore complessivo del patrimonio netto sarebbe
del 127%). Utilizzando il modello SST, si otterrebbe un SCR pari al 32% dei premi raccolti, equamente suddiviso tra rischi tecnici (in linea con Solvency I, che prevedeva il 18% dei premi fino a 50 milioni di euro e il 16% oltre tale cifra) e rischi di investimento, scenario, credito e run-off. Il capitale disponibile aumenta ma in maniera insufficiente a coprire il capitale richiesto aggiuntivo,
ciò che diminuisce l’indice di adeguatezza patrimoniale (rapporto tra capitale disponibile e obiettivo) da Solvency I (160%) a SST (134%).
Ramo Vita. Anche in questo caso, si ha un aumento del valore degli attivi e una diminuzione delle passivit`a tecniche, con una triplicazione (nell’es.: +204%) del patrimonio netto. Assumendo un portafoglio composto per circa due terzi di polizze collettive e un terzo di individuali, il livello di capitale richiesto triplica rispetto a Solvency I (nell’es.: +11%, ripartito tra l’aumento del 3% circa per il rischio di sottoscrizione e quello dell’8% circa per i rischi di investimento, scenario, credito e run-off ): ne segue che la riduzione dell’indice di adeguatezza patrimoniale da Solvency I (152%) a SST (122%) è maggiore in questo caso
rispetto a quanto visto per il ramo Danni.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Verso Solvency II: gli studi di impatto quantitativo e la tematica del costo del capitale

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Cova
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Elisa Luciano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 312

FAQ

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Parole chiave

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solvency capital requirement
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