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La nuova frontiera del Web 2.0: i corporate blog

Diffusione dell’Enterprise 2.0 in Italia

Per definire in che modo il fenomeno dell’Enterprise 2.0 si stia diffondendo nell’economia italiana, si può far riferimento alla ricerca condotta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano effettuata nell’aprile del 2010, che fissa i trend principali di questo settore. In linea generale si può asserire che l’Enterprise 2.0 mostra i sintomi di una sorta di “sindrome di Peter Pan”: infatti, nonostante gli investimenti evidenzino un andamento crescente nel tempo, in molte imprese le iniziative non riescono a superare la fase sperimentale ed a insinuarsi nei processi aziendali di business. L’indagine è stata effettuata su un campione di oltre centosessanta figure direzionali tra Chief Information Officer e Human Resource Manager di imprese private e pubbliche amministrazioni.

Dai dati ottenuti si evidenzia che le iniziative di Enterprise 2.0 si trovano a livelli eterogenei tra loro, dove a episodici casi di successo, si alternano numerosi casi in cui le applicazioni restano ad uno stato embrionale o confinate a pochi processi aziendali: così, ulteriore obiettivo della ricerca è stato quello di definire le cause di tale situazione. Un elemento importante che emerge dall’analisi delle imprese del campione è che le aree funzionali nelle quali le tecnologie 2.0 attecchiscono con maggior facilità sono quella del Marketing, della gestione delle Risorse Umane, dei Sistemi Informativi e della Comunicazione Interna, mentre quelle meno sensibili sono quella dell’Area Commerciale, il Customer Service e la R&S (Ricerca e Sviluppo).Ciò può essere spiegato dal fatto che le imprese tendono ad investire in quei settori dove il ROI (Return of Investment) è più chiaro e immediato, tralasciando la valutazione dei possibili benefici ricavabili da modifiche di tipo strutturale e organizzativo.

In ogni modo, va tenuto conto del fatto che calcolare il ROI di strumenti dell’Enterprise 2.0 è un compito piuttosto arduo proprio per la stessa natura dell’investimento: il suo valore aggiunto è dato in termini di miglioramento delle strategie e nella semplificazione dell’organizzazione aziendale per cui influirà in modo indiretto sugli aumenti di fatturato, benchè sulla riduzione dei costi o sull’aumento dei ricavi.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La nuova frontiera del Web 2.0: i corporate blog

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Polidori
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Corrado Cerruti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

FAQ

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