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Il 2009 e gli aumenti di capitale. Il caso Seat Pagine Gialle

Cosa hanno fatto le autorità e le imprese?

L'obiettivo dei governi e delle banche centrali era diventato far tornare la fiducia, ristabilire condizioni di liquidità necessarie per far ripartire il motore dell'economia, far sparire dalla circolazione i titoli tossici e andare a sostenere la domanda con pacchetti anticrisi.
Per quanto riguarda la politica monetaria, le banche centrali hanno provveduto subito ad inondare di liquidità i mercati per supplire al venir meno della fiducia interbancaria, la BCE intervenne prevalentemente con brevi prestiti pronti contro termine a singole banche in difficoltà, la FED utilizzò anch'essa tali strumenti ma cominciò da subito a ridurre più aggressivamente il costo del denaro mentre BCE e Banca d'Inghilterra rimasero più caute fino al settembre del 2008, momento in cui di fronte all'esplosione della crisi bisognava correre ai ripari. Contemporaneamente si procedeva verso politiche di alleggerimento quantitativo, nel senso di un aumento delle dimensioni del bilancio delle banche centrali mediante incrementi delle basi monetarie, e di alleggerimento qualitativo, variando la composizione degli attivi delle banche centrali aumentando le componenti meno liquide e più rischiose. Con queste politiche le banche centrali trasferivano i rischi dal Mercato al loro portafoglio.
I governi invece si impegnarono ad aiutare le grandi banche ad eliminare dal sistema i titoli tossici, a stimolare l'economia con leve fiscali e spesa pubblica, manovre che hanno determinato l'aggravamento dei conti pubblici e, nel 2010, hanno fatto tremare tutta Europa mettendo in dubbio la solidità dei bilanci pubblici e addirittura il valore dell'Euro.
Nel settembre 2008 i governi, in particolare la Casa Bianca, iniziarono operazioni di asportazione dal sistema finanziario dei titoli tossici per depositarli in enti creati appositamente e finanziati con denaro pubblico. Con questa manovra si stabilizzavano i bilanci delle istituzioni finanziarie per mandare un segnale forte ai mercati che quanto accaduto era stato già risolto. Mediante questo sistema si voleva far tornare la fiducia sul mercato interbancario e restituire la carica al mercato del credito, che avrebbe poi avuto un effetto virtuoso su tutta l'economia. Negli USA l'ente designato a compiere questo sporco lavoro era il TARP (troubled asset relief program), istituito nei primi giorni dell'ottobre 2008, per cui vennero stanziati in totale quasi 900 miliardi di dollari.
Ciò che ha cambiato lo scenario finanziario globale nel settembre '08 fu un evento su cui molto si è discusso: il fallimento di Lehman Brothers, la banca ha infatti intrapreso la via del fallimento pilotato. Il dilemma è perché il Tesoro americano ha salvato tutti tranne la società fondata dai fratelli Lehman ed è proprio su questa decisione che si sono scatenati i dibattiti più accesi. Gli aiuti alle banche vennero effettuati anche con metodi più convenzionali, come l'irruzione nel capitale delle società in crisi nera mediante partecipazioni governative, oppure la concessione di prestiti nei casi meno gravi. A vedere il proprio capitale sostenuto dall'intervento statale furono grandi banche come ING GROUP con un'iniezione di 10 MLD di Euro da parte del governo olandese, FORTIS, HYPO RE, RBS e molte altre. In Italia nessuna banca è arrivata a tal punto, a conferma di un sistema finanziario molto più solido degli altri paesi, vennero però istituiti i cosiddetti "Tremonti bond", vale a dire obbligazioni bancarie speciali emesse dagli istituti di credito quotati che siano in sane condizioni finanziarie. Questi titoli venivano sottoscritti dal Ministero dell‟Economia e avevano l‟obiettivo di rafforzare il capitale di vigilanza “Core Tier 1” e, di conseguenza, favorire l‟erogazione del credito a famiglie e imprese. Qualora queste obbligazioni non vengano rimborsate si trasformerebbero in azioni decretando la partecipazione dello Stato nei CDA delle banche. Proprio per scongiurare questa interferenza non tutti gli istituti di credito italiani hanno spalancato le porte a questa iniziativa, forse perché ostili anche ad un rendimento molto alto da dover pagare (7,5%-8%).

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Il 2009 e gli aumenti di capitale. Il caso Seat Pagine Gialle

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Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Zocca
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Enrico Laghi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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