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Influenza degli eventi sull'inquinamento atmosferico nella città di Palermo

Caratteristiche geometriche e di traffico delle sezioni

Il progetto della sezione stradale consiste nell’organizzazione della piattaforma e dei suoi margini. Tale organizzazione risulta dalla composizione degli spazi stradali definiti, per ogni categoria di traffico, e concepiti come elementi modulari, anche ripetibili. Il numero di elementi e la loro dimensione sono funzione rispettivamente della domanda di trasporto e del limite superiore dell’intervallo di velocità di progetto.

Per ogni tipo di strada si possono avere diversi tipi di sezione, in relazione all’ambito territoriale e all’utenza prevista. Le dimensioni della piattaforma stradale devono essere mantenute invariate lungo tutto il tracciato della strada, sia in sede naturale, sia in sede artificiale (galleria, sottopasso, ponte, viadotto, ecc.).

La tabella II.7 riporta, per ogni tipo di strada e per le eventuali strade di servizio associate, la composizione possibile della carreggiata, i limiti dell’intervallo di velocità di progetto, le dimensioni da assegnare ai singoli elementi modulari ed i flussi massimi smaltibili in relazione ai livelli di servizio indicati. Vengono anche fornite alcune indicazioni sulla regolazione di funzioni di traffico specifiche. Occorre fare le seguenti precisazioni:

• Numero delle corsie per senso di marcia: esso dipende dalla qualità e dalla quantità dei movimenti richiesti. Il valore indicato non tiene conto di eventuali corsie riservate. Soluzioni con più di quattro corsie di marcia per ogni direzione, su unica carreggiata, richiedono l’adozione di specifici accorgimenti.

• Larghezza delle corsie: è la distanza tra gli assi delle strisce che le delimitano. Per le corsie impegnate dalle categorie di traffico 7, 8, 9, 10 e 11 (vedi tab. II.4), si fissa una larghezza minima di 3,50m. Le corsie riservate ai mezzi pubblici, o ad uso promiscuo con i mezzi privati, sono da ubicare vicino ai marciapiedi; sulle strade a più carreggiate esse vanno collocate sulle carreggiate laterali.

• Larghezza del margine interno e del margine laterale: è la distanza tra gli assi delle strisce che delimitano due carreggiate, appartenenti alla strada principale (margine interno) o ad una strada principale ed una di servizio (margine laterale).

• Livello di servizio: è una misura della qualità della circolazione in corrispondenza di un flusso assegnato. Per qualità della circolazione si intendono gli oneri sopportati dagli utenti, i quali consistono prevalentemente nei costi monetari del viaggio, nel tempo speso, nello stress fisico e psicologico. La scelta del livello di servizio dipende dalle funzioni assegnate alla strada nell’ambito della rete e dall’ambito territoriale in cui essa viene a trovarsi.

• Portata di servizio: è il valore massimo del flusso di traffico smaltibile dalla strada in corrispondenza al livello di servizio assegnato. Esso dipende dalle caratteristiche della sezione trasversale e da quelle plano-altimetriche dell’asse.

• Larghezza del marciapiede: va considerata al netto sia di strisce erbose o di alberature che di dispositivi di ritenuta. Tale larghezza deve essere superiore a 1,50m. Sul marciapiede possono, comunque, trovare collocazione centralini semaforici, colonnine di chiamata di soccorso, idranti, pali e supporti per l’illuminazione e per la segnaletica verticale nonché, eventualmente, cartelloni pubblicitari. In presenza di occupazioni di suolo pubblico localizzate ed impegnative (edicole di giornali, cabine telefoniche, cassonetti, ecc.), la larghezza minima del passaggio pedonale dovrà essere superiore a 2,00m.

• Regolazione della sosta: indica se la sosta è consentita , o meno, sulla piattaforma o in appositi spazi separati connessi opportunamente con la strada principale, con disposizione degli stalli in senso longitudinale o trasversale rispetto alla strada. Gli stalli devono essere delimitati con segnaletica orizzontale; la profondità della fascia stradale da loro occupata è di 2,00m per la sosta in longitudinale, di 4,80m per la sosta inclinata a 45° e di 5,00m per quella perpendicolare al bordo della carreggiata. La larghezza del singolo stallo è di 2,00m (eccezionalmente di 1,80m) per la sosta longitudinale, con una lunghezza occupata di 5,00m; è di 2,30m per la sosta trasversale. Le eventuali corsie di manovra a servizio delle fasce di sosta devono avere una larghezza, misurata tra gli assi delle strisce che le delimitano, rispettivamente pari a 3,50m per la sosta longitudinale e 6,00m per la sosta perpendicolare al bordo della carreggiata, con valori intermedi per la sosta inclinata. Le dimensioni indicate sono da ritenersi come spazi minimi, liberi da qualsiasi ostacolo, occorrenti per la sicurezza delle manovre.

• Regolazione dei mezzi pubblici: vengono indicate le condizioni che regolano la possibilità di fermata dei mezzi pubblici e viene specificato in quali casi sia necessaria la presenza di una corsia riservata. La fermata va comunque organizzata all’esterno della carreggiata.

Questo brano è tratto dalla tesi:

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Maniscalco
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Civile
  Relatore: Salvatore Barbaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 445

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