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Cyberbullismo: teorie, ricerche ed interventi per affrontare il pericolo reale dell'attacco virtuale

Cyberbullismo: una responsabilità sociale delle aziende

La Responsabilità Sociale d'Impresa, è definita dalla commissione europea nel 2001 "L'integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali, delle loro operazioni commerciali, e nei loro rapporti con le parti interessate" (Iannaccone, 2009). Questa definizione rispecchia l'idea di un onore sociale dell'impresa, in cui la funzione dell'azienda non può essere relegata solo alla dimensione economica, ma da un dovere morale che si riflette in ambito sociale e ambientale.

Alla luce di questo, aziende di vertice nel settore digitale, hanno accolto questa incombenza impegnandosi a contribuire per arginare il fenomeno cyber dando il via, nel corso degli anni, a collaborazioni con istituzioni e associazioni per la difesa del consumatore. Il TeachToday, è un'iniziativa paneuropea promossa da Europen Schoolnet (consorzio senza scopo di lucro) costituito nel 1997 e composto da 28 Ministeri dell'Educazione che assieme a quattordici tra i maggiori operatori di telefonia mobile, società di social network ed internet provider, si sono uniti per affrontare il bullismo elettronico. Il Teach- Today è il primo caso di collaborazione tra un numero così significativo, di società atte alla comunicazione tecnologica.

Nel panorama italiano, il Gruppo Buon Giorno, azienda leader nel campo della tecnologia, si impegna dal 2008 con progetti di spessore, in una campagna denominata "Stop al Cyberbullismo", volta a indirizzare l'attenzione dell'opinione pubblica, su temi di riflessione che mirino all'alfabetizzazione delle nuove tecnologie, educando i diversi target e soprattutto i giovani all'utilizzo dei media in maniera responsabile e sicura.

Dal 1999, la Commissione Europea si è fatta promotrice di numerose iniziative, predisposte con l'intento di rendere internet un ambiente maggiormente sicuro per i giovani: Stop al Cyberbullismo e TeachToday sono solo due esempi, si possono inoltre annoverare il Safer Internet Plus Programme del 2005, campagna avviata con l'obiettivo di fronteggiare i contenuti illegali e pericoli disseminati in rete, e la fondazione Europea Insafe Network volta a coordinare i temi della sicurezza su Internet.

Al di fuori del panorama europeo negli USA, si riscontra un'altra significativa iniziativa la Mobile Marketing Association, un associazione di aziende che ha creato una serie di protocolli e di procedure, che assicurino comportamenti etici e pratiche di mercato orientate alla creazione di valore.

Ritornando al panorama italiano, il Gruppo Buon Giorno, in veste di multinazionale leader nel mercato del digital entertainment , è pienamente consapevole, che accanto alle potenzialità del web, si nascondono insidie e potenziali rischi, soprattutto per i giovani e bambini, che ne sono i maggiori fruitori. Questo è il motivo che ha spinto questa azienda, a concentrare la sua Responsabilità Sociale nel Stop al Cyberbullismo, un innovativo prodotto educativo curato dallo Psicologo Nicola Iannaccone (2009) rivolto a docenti e genitori, finalizzato all' educazione di un uso responsabile della tecnologia da parte dei ragazzi. Il kit didattico, composto da manuale e Dvd, affronta il fenomeno del Cyberbullismo attraverso filmati realizzati dagli alunni di alcune scuole medie inferiori e superiori di Milano con la collaborazione e il supporto degli insegnanti.

I dvd si compongono di dieci cortometraggi che mettono in evidenza sia i pericoli dell' uso improprio dei nuovi strumenti di comunicazione, sia le potenzialità creative che un uso corretto permette di far emergere. Le sceneggiature esplorano le varie sfaccettature dei personaggi coinvolti nell'attacco cyber, vittime aggressori e osservatori, le diverse modalità di aggressione e gli sviluppi; vengono proposte inoltre attività per continuare a riflettere e approfondire l'argomento delle prepotenze on- line mirando all' apprendimento cooperativo e all'ampliamento della riflessione individuale.

Il modello di intervento coinvolge l'intera comunità scolastica e richiede un impegno continuativo sia da parte del corpo docente sia da parte degli studenti. Il manuale "Stop al Cyberbullismo" consente di attivare interventi efficaci di contrasto, promuovendo un percorso di empowerment sull'educazione alla salute e promozione del benessere, sia in termini preventivi che in risposta alle emergenze. (Iannaccone, 2009)

Questo brano è tratto dalla tesi:

Cyberbullismo: teorie, ricerche ed interventi per affrontare il pericolo reale dell'attacco virtuale

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Informazioni tesi

  Autore: Alice Maggini
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Daniela Pajardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 36

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Parole chiave

internet
psicologia sociale
bulli
social
vittime
cyberbullismo
attacchi virtuali
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impersonation
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