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Evoluzione dell'italiano nell'era digitale

E-mail

Il primo messaggio di posta elettronica fu inviato nel 1971 e la prima cosa che allora venne in mente fu di separare il nome utente dal nome della macchina con il segno @. Ancor oggi la posta elettronica permette di comporre messaggi anche di notevole lunghezza e d’inviarli dopo la loro completa compilazione. Quando s’inizia a comporre un nuovo messaggio, appare un'intestazione con più campi (destinatario, oggetto, allegati, ecc.) e uno spazio per inserire il testo del messaggio.
I campi nell'intestazione consentono di specificare:
- destinatario o destinatari (possono essere più di uno);
- eventuale destinatario o destinatari del messaggio "per conoscenza" (Cc);
- eventuali destinatari nascosti che riceveranno un messaggio "per riferimento" (Bcc o Ccn);
- possibilmente l'oggetto del messaggio (oggetto).

Si può inoltre aggiungere in allegato file di tipo diverso. La posta elettronica ricopre funzioni diverse che sono vicine in parte a quelle della lettera tradizionale e in parte nuove e collegabili al suo ruolo all’interno della rete. Rappresenta un formato aperto che può contenere file multimediali e link e che può pertanto associarsi a immagini e suoni, permettendo anche di passare dallo spazio privato della propria casella di posta alla navigazione in Internet.
L’e-mail ha una natura insieme sociale e testuale. Non si limita a coprire i tradizionali ambiti d’uso della corrispondenza cartacea, ma sicuramente include, almeno in parte, altre forme di scambio, dalla telefonata alla conversazione faccia a faccia, evocando nuovi scopi e nuove forme di comunicazione (Pistolesi, 2004). I tempi di trasmissione influenzano le modalità d’interazione proiettando sul messaggio le caratteristiche tecniche del mezzo. L’insistita tendenza al dialogo si deve anche alla distorta nozione della distanza che il sistema ingenera in chi lo usa.
Per le e-mail la mediazione fisica è svolta da macchine e da fibre ottiche che conducono il messaggio a destinazione in tempi brevissimi. Tale modalità di trasmissione non annulla la mediazione, semmai la renda più complessa e difficilmente interpretabile. Il problema del messaggero si articola in nuove forme: perché i latori si sono moltiplicati e la segretezza della corrispondenza non vige per la corrispondenza elettronica. Un messaggio non crittografato giunge al destinatario attraversando in media tre server, dove è registrato diventando potenzialmente leggibile e manipolabile. Né si può essere certi dell’identità dei mittenti, data la facilità con la quale si può usare l’indirizzo e-mail di un’altra persona o aprire un account a suo nome.
L’aspetto più importante dell’e-mail è che presenta delle somiglianze ma non è certo equivalente ad altre forme di comunicazione. È “a cross between a conversation and a letter, … a strange blend of writing and talking“ (Crystal, 2001). Tra la scrittura tradizionale e il parlato faccia a faccia, assunti come poli di uno spettro ideale, esiste un continuum. Le variabili che attraversano questo spettro sono quella fisica, quella linguistica e quella sociale. Nel percorso del parlato allo scritto, passando per gli stadi intermedi, si attenuano, fino a scomparire, la fisicità dell’interazione e la possibilità di feedback; parallelamente si riducono gli effetti della distanza sociale fra gli interlocutori. Sulla base di queste variabili, l’e-mail si colloca tra il telefono e la scrittura tradizionale (Pistolesi, 2004). Il parametro feedback si presenta ora più articolato e complesso poiché, in particolari condizioni, i tempi d’interazione della posta elettronica non si discostano troppo da quelli dei sistemi sincroni.

Molti studi sulla CMC indicano oggi l’insufficienza metodologica delle categorie sincrono-asincrono che sono state elaborate guardando alla comunicazione fra postazioni fisse collegate in rete, l’unica possibile in origine (Pistolesi, 2004); rispetto alla distinzione tradizionale fra sistemi sincroni e asincroni della CMC, si sono infatti aperte negli ultimi anni delle possibilità ibride, grazie alla convergenza di tecnologie e/o programmi in origine separati; si può chattare via SMS invece di chiamare il proprio interlocutore; ogni messaggio è così il frammento di un dialogo che è continuo e mediato ora dal PC ora dal telefono cellulare.
Su un piano diverso, l’asse sincrono-asincrono si può dire superato dalla disposizione psicologica degli scriventi, che di frequente interpretano la comunicazione come se il destinatario fosse in compresenza, sempre concentrato e ricettivo. La rapidità di stesura, la presunta disponibilità dell’altro e la pratica del quoting (o citazione) potenziano il carattere dialogico e informale della lettera elettronica. Anche per questo motivo l’email si avvicina al parlato dialogico.
L’opzione rispondi dei programmi di posta consente di manipolare il testo ricevuto, che può essere riprodotto integralmente nella replica, funzionando così da promemoria per il ricevente, oppure che può essere suddiviso in modo da rispondere punto per punto. Il quoting come forma di intertestualità è una tecnica argomentativa specifica dell’e-mail che inserisce il punto di vista dell’interlocutore come elemento strutturale della propria replica.
Al giorno d’oggi l’e-mail è il servizio più diffuso della rete e viene utilizzata per scopi aziendali (inviare CV o domande di lavoro) ma non ha che fare con questioni legate alla privacy, alla sicurezza e ad aspetti giuridici. A differenza della lettera standard, che era un testo sigillato e assumeva un carattere personale, la posta elettronica che conosciamo oggi è aperta e può essere associata a immagini, suoni, risultando la combinazione della scrittura epistolare con altri codici.
L’e-mail come qualsiasi altro mezzo di comunicazione presenta dei vantaggi e dei svantaggi; va sempre tenuto presente che la quantità di scambi elettronici non è compatibile con quella cartacea in considerazione del fatto che l’e-mail ha assimilato altre forme di scambio. Il vantaggio della posta elettronica risiede nella possibilità di rivolgersi a più destinatari, consentendo un risparmio di carta (almeno in parte) e garantendo una comunicazione immediata e veloce. Mentre per quanto riguarda gli svantaggi è obbligatorio una connessione Internet e device ed può essere soggetto di spam.
Anche le lettere tradizionali possono essere inviate a molte persone, ma ciò richiede più tempo rispetto all'invio di e-mail. Puoi archiviarlo in una cartella per mantenere l'ordine cronologico, anche se fa perdere tempo e occupa spazio fisico per l'archiviazione. Inoltre, il tempo di attesa per questo canale potrebbe essere lungo e potrebbero essere necessari alcuni giorni prima che il messaggio raggiunga il destinatario. Questa lettera è meno invadente e più familiare, garantendo un tasso di restituzione più elevato rispetto alla posta elettronica.

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Questo brano è tratto dalla tesi:

Evoluzione dell'italiano nell'era digitale

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Informazioni tesi

  Autore: Manisha Scalfi
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Culture Digitali e della Comunicazione
  Relatore: Pietro Maturi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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