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Sono così indie: incursione nelle scelte stilistiche di musicisti indipendenti prima e dopo il fenomeno mainstream

Il completamente sold out e le nuove influenze dell'itpop

Con Calcutta inizia una graduale rivoluzione nella maniera di concepire un testo indie. Dal primo album Mainstream (2015), contenente anche hit popolarissime, prendiamo ad esempio Gaetano perché conserva dall'indie rock una leggera provocazione con ho fatto una svastica, in centro a Bologna ma era solo per litigare. Il testo però, compreso di questo verso, rimane velato di significati ignoti. Non ci è dato sapere che storia si celi dietro ai gesti descritti. Ciò che rende questa una canzone pop, oltre alla melodia e all'arrangiamento, è la struttura del testo. Si tratta di blocchi ordinati, con molte rime interne (detto-ghetto), alternate inclusive (domani-mani), nel ritornello rime fra tronche straniere (YouPorn-rom). Molto particolare è la rima inclusiva e paronomasia fra parentesi e paresi, entrambe metafore riferite al sorriso.

La sintassi è distesa, piana, coesa. Un periodo composto di versi variati nella lunghezza può occupare una quartina o più, ma non lo fa in modo confuso poiché l'argomentazione verbale è chiara e non ci sono cambi improvvisi di soggetto (Ma in verità ti vorrei accompagnare/Fare ancora quattro passi con te/Ma è difficile se vai veloce/Stare al passo con te). Questo registro è sicuramente colloquiale, ma comune e non proprio di un pubblico di insider: c'è la quotidianità di quel periodo ed il sentire di una persona che confessa "mi annoiavo alle feste, mi annoiavo alle cene", lasciata da interpretare all'ascoltatore.

Sempre da Mainstream prendiamo Le Barche, testo con molti meno retaggi dalla canzone tradizionale, che non rientra tra i brani famosi. La sintassi è spiccatamente cantautorale, deve molto al moderno stile grave. Difatti, i periodi si allungano anche fino a 6/7 versi nelle strofe, mantenendo però come unico soggetto le barche reiterato con imbarcazioni. Il risultato è simile ad una prosa creativa coerente, limpida anche se include metafore sfuggenti del tipo Anche quelle imbarcazioni un po' più piccole/Che costeggiavano I tuoi reni. Il ritmo è naturale e cadenzato, lontano dall'interpretazione teatrale. Sul fronte semantico, la mancanza (delle barche) di cui soffre l'io narrante si fa viva e giustifica il suo perdersi in strane associazioni di idee. I tratti del parlato sono gli imperativi con cui lui si riferisce ad un ipotetico tu (frena, ti prego), in una struttura minimalista (doppia strofa, ritornello, strofa, ritornello). Dal punto di vista del suono, troviamo due gruppi di tre parole che progrediscono da una figura fonica interna ad una rima baciata nel verso seguente (reni-scemi-reni e profondo-dosso-mondo). Il generale intento è quello di evocare, alludere alla nostalgia, con pensieri intimisti non eccessivamente ermetici.

Il secondo album Evergreen (2018), di grande successo commerciale, contiene brani appartenenti al periodo itpop. La scelta di Kiwi si deve alla sua ricercatezza linguistica nonostante la struttura. Il modo con cui il ritornello succede alle strofe non è classico, ma c'è una vincolante gabbia metrica che si concentra sui versi. Gli ottonari piani (con variazioni accentuative del tipo 1-4-7) alternati a versi di altra lunghezza caratterizzano strofe e ponte. In ogni caso, la prima sillaba è tonica in tutti i versi del testo. La pronuncia della vocale [e] come [ɛ] in posizione finale non accentata (propria dell'idioletto di Calcutta), viene sfruttata poiché porta una leggera prominenza su quelle sillabe. Le rime baciate, alternate e le allitterazioni alla fine dei versi sono distribuite in modo da seguire gli accenti. Date queste premesse, è molto difficile scrivere un testo complesso sul piano semantico su questa specifica mascherina. Difatti Calcutta rimane nel campo amoroso, puntando su termini inusuali (del tipo alveare-pungicare), per unire rime e metafore. Pungicare, ad esempio, è un verbo arcaico e talvolta usato nell'italiano regionale romanesco. Altra strategia lessicale che all'orecchio si fa presente è la quantità di verbi all'imperativo con enclitici a inizio verso (vestiti, mettiti, fammi, mettimi…), che forniscono parole sdrucciole con la prima sillaba tonica.

Kiwi si tratta di un testo pop contemporaneo, tanto quanto Paracetamolo, che è strutturata in modo molto diverso. Innanzitutto, la struttura diventa più libera, consentendo versi piani di lunghezza superiore all'endecasillabo. Le frasi non brevi hanno però subordinazione ridotta ed una certa chiarezza sintattica (Lo sai che la tachipirina 500 se ne prendi due/Diventa 1000?). I che ad inizio enunciato collegano sì il verso introdotto a quello precedente, ma come segnali discorsivi (come in E adesso che mi prendi per la mano vacci piano/Che se mi stringi così).

Il famosissimo sento il cuore a mille è simbolo di un linguaggio giovanile figurato colloquiale e autentico, come le collocazioni volitive vacci piano e puoi venire un po' da me. Nel verso si vede che hai provato qualcosina, al diminutivo colloquiale aggiungiamo una connotazione che si riferisce alla droga. Una certa sperimentazione lessicale è portata dal campo semantico della medicina (paracetamolo, tachipirina, tonsille) oltre che dal ponte ricco di metafore ricercate sull'estate. Siamo nell'ambito della canzone pop radiofonica, non di contenuto tradizionale ma rivolta ad un pubblico ampio. [...]

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Informazioni tesi

  Autore: Donatella Delpiano
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne
  Corso: Scienze della Mediazione Linguistica
  Relatore: Luca Bellone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

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Parole chiave

indie
analisi linguistica
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cantautorato
musica italiana
testi per musica
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