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Dal pellegrinaggio al turismo religioso

Il turismo religioso nella legislazione italiana precedente alla legge 217/1983

È solo dall'inizio del secolo scorso che il turismo assume uno specifico rilievo secondo una tendenza che trova la sua espressione più evidente nella creazione di figure giuridiche pubbliche cui vengono affidati compiti di promozione e disciplina del settore. La nuova sensibilità pubblica trae origini principalmente dalla considerazione del turismo come fenomeno economico, anche se si cerca di garantire in qualche modo una integrazione con gli altri aspetti culturali, sociali. È da dire anche che nel quadro dello Statuto pluriclasse che si afferma in Italia dal primo novecento, e nel conseguente nuovo modello amministrativo, il turismo rappresenta uno dei settori pilota, in cui si sperimentano nuove formule di organizzazione e le prime incisive forme di finanziamento pubblico ad attività private.

In parallelo con l'espandersi del fenomeno ê venuta progressivamente a stratificandosi una vasta normativa sul turismo che, senza dar vita ad istituti o principi giuridici particolari, ha determinato una serie di non facili problemi interpretativi ed operativi, anche per l'intuibile incidenza che sui problemi settoriali sono venuti a determinare i profili variamente connessi, spesso dal turismo non facilmente distinguibili.1 Districarsi nell'insieme delle disposizioni legislative che regolamentano il fenomeno “turismo” non ê compito facile, non solo per l'ampiezza delle stesse, ma anche per la molteplicità dei soggetti interessati alla loro produzione.
Proprio quest'ultima caratteristica fa si che anche in questo settore si possono rinvenire accanto agli interventi legislativi statali, norme comunitarie, trattati internazionali e leggi regionali.

Prima dell'attuazione dell'ordinamento regionale ordinario, l'organizzazione pubblica del turismo è segnata dal succedersi di tre modelli principali, caratterizzati non tanto dal modificarsi delle figure giuridiche soggettive quanto da una maggiore o minore specificità rispetto al modello generale di amministrazione pubblica proprio dal periodo considerato; nessuno dei quali ha avuto modo di realizzarsi appieno. Il primo modello si evidenzia nel periodo 1910-1926 ed è caratterizzato in senso fortemente localistico, dandosi eminente rilievo alla valorizzazione turistica dei principali centri attraverso l'istituzione della tassa di soggiorno il cui
gettito doveva essere integralmente utilizzato dai Comuni per la realizzazione delle opere ed infrastrutture ritenute utili per lo sviluppo turistico della località.

Gli inevitabili profili nazionali venivano assicurati tramite l'azione dell'ENIT che, per la vastità dei compiti e per l'originalità della configurazione giuridica si pone quale centro di riferimento della nuova politica pubblica nei settori economici.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Dal pellegrinaggio al turismo religioso

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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Fontana
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Cimbalo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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