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Costruzioni marcate in italiano e in arabo: una prospettiva funzionale (studio contrastivo applicato sulla pagina politica ed economica dei giornali italiani ed egiziani dal 2002 al 2007)

Impaginazione

Essendo tramiti funzionali, “l’impaginazione e la titolazione sono perciò strumenti essenziali per attrarrre l’attenzione del lettore e per spingerlo a soffermarsi su uno o più articoli” (Gualdo 2007:31).
L’impaginazione dei giornali italiani ha subito tanti mutamenti nel tempo specialmente per motivi funzionali e comunicativi. Boldrini (2006:52) nota che “la tradizionale sequenza delle pagine è costruita a partire dalla trattazione di eventi previsti o previdibili e dalla tipologia del giornale” e aggiunge che tale sequenza “ha rispecchiato per decenni le caratteristiche della stampa quotidiana dominata da un’attenzione spropriata verso la politica nazionale e da una distinzione tra generi considerati alti (la politica, appunto, e la cultura) e altri considerati bassi (la cronaca, in genere, e lo sport)”.
L’uso più rilevante delle immagini, l’espansione di forme brevi (sommari, interviste di poche battute) rappresentano due delle caratteristiche dell’impaginazione giornalistica italiana odierna (cfr.Gualdo 2007:31).
La sequenza moderna delle pagine è fatta sul modello seguente: una prima pagina generale, una seconda dedicata alla politica interna, la terza è culturale e poi seguono la politica estera, l’economia, la cronaca, lo sport, moda e spettacolo (cfr. Boldrini 2006:56-57). Esamino ora alcune delle proprietà relative alle pagine considerate più importanti.
Il motivo funzionale principale della prima pagina è di determinare il carattere e l’identità del giornale in modo che permetti ai lettori di riconoscere subito la loro testata; inoltre la prima pagina è una vetrina immediata dei contenuti del giornale e perciò ve ne sono collocate le notizie più importanti ed attraenti (cfr. Calabrese-Violi 1980:38; Gualdo 2007:57).
Per questa sua importanza, nella prima pagina si trovano le più tradizionali tipologie di articoli: l’editoriale, il fogliettone, il corsivo, i trafiletti.
La seconda pagina, dedicata alla politica interna, è una delle pagine più lette nel giornale italiano. Infatti, “notizie, fatti, avvenimenti sono preselezionati, vengono considerati molto importanti, poco importanti o addirittura da evitare a seconda dell’inizio politico del quotidiano” (Capecchi-Livolsi 1971:255).
Considerata allora il nucleo del quotidiano, la lingua in questa pagina possiede caratteri propri: dal punto di vista funzionale il linguaggio di questa pagina deve essere persuasivo (cfr. Eco 1973:93); dal punto di vista sintattico-lessicale il linguaggio politico diventa meno oscuro e tende ad usare una sintassi e un lessico medi e facili da comprendere (cfr. Bonomi 1994:698).
Esaminando i giornali scelti, ho trovato che la “seconda pagina” non è sempre dedicata alla politica interna; l’impaginazione infatti non segue sempre la sequenza ricordata da Boldrini. Nel Messaggero, ad esempio, la politica interna è situata tra la decima e la diciassettesima pagina, mentre nel Manifesto la politica interna si trova da pagina quattro a pagina sette. La Repubblica, al contrario, mantiene l’impaginazione standard; pone cioè la politica interna nella seconda pagina.
La terza pagina è la pagina culturale e di lettura in cui vi scrivono “gli intellettuali per altri intellettuali” (Boldrini 2006:109). Anche questa pagina si è sviluppata sia nei temi scelti che nel linguaggio usato (ivi.51).
La Repubblica e la Stampa offrono due modelli diversi della terza pagina. Nella prima testata si trova un modello “illuministico” che “è attento alle grandi tendenze ed ai fenomeni “evento” che interessano il mondo culturale”; mentre nell’altro quotidiano c’è un modello “cronalistico” che “predilige una dimensione informale” (ivi.110).
Nel mio studio ho notato che la denominazione “terza pagina” non coincide sempre con la posizione della pagina culturale nel quotidiano: la pagina di cultura nella Repubblica è la quarta pagina, nel Manifesto occupa la seconda e la terza pagina mentre occupa quattro pagine successive nel Messaggero (dalla ventiquattresima alla ventisettesima pagina).
Una pagina specializzata nel contenuto e ristretta relativamente nel numero dei lettori è quella economica in cui vi trovano le notizie economiche e finanziarie che riguardano le borse, le banche, l’economia locale e internazionale e altri temi.
Il linguaggio di questa pagina è caratterizzato dai punti seguenti: la complessità sintattica, la lunghezza dei periodi, la profonda subordinazione, i tecnicismi lessicali (cfr. Gualdo 2007:69).
La pagina sportiva, pur non essendo nel mio centro d’indagine, troverei opportuno accennare ad alcune caratteristiche di questa pagina per la saliente importanza che ha nella vita italiana culturale e sociale, tanto che in Italia si pubblicano quattro quotidiani dedicati allo sport.
La pagina sportiva si caratterizza della presenza di tante immagini, l’eccessivo uso di prestiti linguistici e neologismi, il periodare breve e lo stile nominale (cfr.Boldrini 2006:107-108).

Questo brano è tratto dalla tesi:

Costruzioni marcate in italiano e in arabo: una prospettiva funzionale (studio contrastivo applicato sulla pagina politica ed economica dei giornali italiani ed egiziani dal 2002 al 2007)

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Informazioni tesi

  Autore: Iman Galal
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Dottorato in lingua italiana dalla Facolta' di Lingue (Alalsun) - Universita' Ain Shams
Anno: 2010
Docente/Relatore: Amer Abdelhamid Elalfi
Correlatore: Iman AssaiedGalal
Istituito da: Ain Shams
Dipartimento: Italiano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 250

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