Skip to content

Il secondo cervello e l'apprendimento. Come l'intestino riesce a condizionare la nostra educazione.

Intestino e fragilità

Come ho sottolineato nel secondo capitolo l'alimentazione e lo sport hanno un'enorme importanza nella nostra vita come fattori di regolazione sia dello sviluppo cognitivo ed emotivo ma anche nel benessere dl nostro intestino. Da recenti studi infatti è emerso come il "microbiota gastrointestinale la capacità di regolare la produzione di neurotrasmettitori come dopamina, serotonina e noradrenalina in grado di influenzare direttamente il Sistema Nervoso Centrale."

Le discrasie nella nostra società sono tante e tutto ciò ci rende instabili specialmente di fronte l'incertezza. Il nostro corpo è un insieme di organi in cui sia per fattori endogeni ed esogeni si viene a creare l'errore e quindi la malattia, forse noi esseri umani per definizione siamo esseri incerti a cui è impossibile essere certi di qualcosa e stabilire che un qualcosa più grande di noi sia certo o no. Lo spirito del XIX e XX secolo si è distinto per l'impostazione basata sul pensiero di Pierre-Simon Laplace, uno dei più grandi astronomi e matematici della storia, ha pubblicato nel 1814 un saggio in cui indagava sulla probabilità che fosse possibile avere un intelletto che, in un dato momento, conoscesse tutte le forze che mettono in moto la natura e tutte le posizioni, nel tempo e nello spazio, di ciascun elemento di cui la natura è composta, e se un tale intelletto fosse capace di raccogliere tutte queste informazioni e di collegarle.

Cercò di capire se questo intelletto fosse capace di catturare il movimento dei più grandi confini dell'universo ma anche quelli più impercettibili creati dagli atomi. Per un intelletto come questo, secondo Laplace, non vi sarebbe alcun tipo di incertezza, perché conoscerebbe in anticipo l'intero futuro. Forse la ricerca di un' intelligenza artificiale talmente forte da poter anticipare il futuro nasce anche da questo pensiero, ovvero quello di poter sopprimere l'incertezza e tutte le emozioni che porta con essa e sapere già tutto ciò che ci aspetta.

Come dice Bauman nel suo libro "Scrivere il futuro" l'incertezza non è un difetto umano, ma è una costante universale perché molte cose potrebbero accadere, ma tante altre poi non diventano atto, ma restano potenza. Questa incertezza oltre ad aver tolto la sicurezza intrinseca nel determinismo di Laplace, lascia a noi umani un fianco scoperto che ci porta questo senso di inquietudine. Quel fianco scoperto che alla fin fine non è solo uno perché se da un lato il problema nasce nella nostra psiche noi stessi non curando il nostro corpo a dovere cedendo alle passioni ci esponiamo ai disordini provenienti dall'intestino che poi ci porta ad una disregolazione di vari fattori, tra cui la serotonina. L'instabilità dei legami umani porta in noi la paura di essere inutili e non importanti per nessuno.

La formula finché morte non ci separi dava la certezza che solo la morte avrebbe potuto sciogliere quel legame e perciò in un mondo di incertezza quel legame creava una certezza importante. Ora proprio grazie alla liquidità delle relazioni ci si sente come un prodotto o come un bene che deve essere consumato e poi buttato via come qualsiasi oggetto che non è più utile. Solo che a differenza degli oggetti propriamente detti noi ci troviamo nella duplice posizioni di fruitori e di oggetto e questo crea proprio quell'ansia che ci porta a credere da un momento all'altro potremmo essere abbandonati e nell'altro ovviamente stimola lo stesso sentimento. Il consumismo che tanto stimola il nostro cervello alla fine ci ha portati a vedere gli altri esseri umani come oggetti. La disumanizzazione è una prassi dell'essere umano per cercare di sentirsi meno in colpa per le azioni spregevoli che ha commesso in passato nei confronti di altri esseri umani.

Solo che in quei contesti la pressione sociale e le utopie create dai loro ideali erano talmente forti da convincere le persone a commettere atti ignobili. Ora la società ci spinge a vedere l'altro non come un oggetto e quindi un non uomo per motivi ideologici, ma solo per motivi di consumo, quando l'appagamento finisce con una persona si passa ad un'altra e così via. La ricerca dell'appagamento ha portato anche con esso la necessità di uomini e donne a pensare non ad un idea di società e quindi a un impegno in prima persona nelle vicende politiche, ma alla ricerca di una nicchia in qui si può trovare stabilità e certezze, quindi si viene a creare un disimpegno dalla collettività andando a minare il senso di solidarietà portando a uno sfilacciamento delle relazioni che ha facilitato la paura di essere abbandonati e la necessità di consumare senza pensare alle conseguenze.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il secondo cervello e l'apprendimento. Come l'intestino riesce a condizionare la nostra educazione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Gaetano Marino
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2021-22
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze pedagogiche
  Relatore: Mario Caligiuri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

pedagogia
intelligenza artificiale
cultura
dopamina
intestino
microbioma
seratonina
circuito di gratificazione

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi